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	<title>Michele Sardo, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 11:30:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Michele Sardo, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Il mercato chiuso dai clan e il silenzio dello Zen: Palermo non può abbassare la testa</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mercato-chiuso-clan-zen-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un post sui social, le minacce agli ambulanti e un quartiere fermato dalla paura: il vero rischio è considerarlo normale</p>
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<p>Ci sono immagini che raccontano una città più di qualsiasi statistica, più di qualsiasi conferenza sulla legalità, più di qualsiasi slogan istituzionale. A Palermo, ieri mattina, una di quelle immagini era il <strong>silenzio di via Luigi Einaudi </strong>allo Zen. Nessuna bancarella, nessun ambulante, nessun mercato. Solo strade vuote nel giorno dei funerali di <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/mercatino-zen-clan-lutto-funerale-carmelo-barone/">Carmelo Barone</a></strong>, pregiudicato ritenuto vicino agli ambienti mafiosi del quartiere.</p>



<p>Non è stata una festa patronale. Non è stato il maltempo. Non è stata un’ordinanza comunale. È bastato un messaggio sui social, accompagnato poi da intimidazioni sul territorio, per fermare un intero mercato rionale. E <strong>questa è la notizia più inquietante</strong>.</p>



<p>Perché quando un quartiere si ferma non davanti allo Stato ma davanti alla paura, significa che qualcuno continua a esercitare un <strong>potere alternativo</strong>. Un potere che non ha bisogno di carte intestate, timbri o divise. Gli bastano i motorini che sfrecciano all’alba, poche parole dette nel modo giusto e la certezza che chi lavora preferirà perdere una giornata di guadagno piuttosto che rischiare conseguenze peggiori.</p>



<p><strong>Il punto non è Carmelo Barone in sé.</strong> Gli stessi investigatori lo descrivono come una figura marginale rispetto ai grandi equilibri mafiosi. Il punto è ciò che la sua morte ha rappresentato nel quartiere: la dimostrazione plastica che allo Zen esiste ancora un sistema capace di<strong> imporre decisioni collettive fuori da ogni regola democratica</strong>.</p>



<p>E attenzione a non minimizzare come qualcuno prova a fare sui social. Palermo ha conosciuto bene questo linguaggio. È il linguaggio del controllo sociale. Quello che inizia con il “favore”, continua con il rispetto imposto e finisce con <strong>l’assuefazione</strong>. È lo stesso meccanismo che trasforma il pizzo in una tassa normale, l’intimidazione in abitudine e il silenzio in sopravvivenza quotidiana.</p>



<p>In tutto questo, la scena più amara resta quella dei commercianti. Gente che si sveglia alle quattro del mattino per lavorare, che vive di incassi giornalieri e che ieri è stata <strong>costretta a restare a casa</strong>. Non per scelta. Non per lutto personale. Ma perché qualcuno ha deciso che il quartiere dovesse fermarsi. E quando il diritto al lavoro può essere sospeso con un post su Facebook, allora non siamo davanti a una semplice “bravata di quartiere”. Siamo davanti a <strong>un problema enorme</strong>.</p>



<p>Le parole del sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong>, dell’assessore <strong>Giuliano Forzinetti</strong> e del presidente della Regione <strong>Renato Schifani</strong> sono importanti e doverose. Ma da sole non bastano più. Perché Palermo non ha bisogno soltanto di dichiarazioni indignate dopo ogni episodio. Ha bisogno di <strong>presenza costante</strong>, di controllo del territorio, di tutela concreta per chi denuncia e soprattutto di <strong>restituire ai quartieri popolari una cosa fondamentale: la fiducia nello Stato</strong>.</p>



<p>Per troppo tempo lo Zen è stato raccontato soltanto come un simbolo negativo. Ma dentro quel quartiere vivono anche famiglie oneste, commercianti perbene, ragazzi che studiano, associazioni che resistono. Ed è proprio a loro che si dovrebbe pensare oggi. Perché ogni volta che la criminalità riesce a imporre il proprio volere, anche solo per un giorno, a perdere non è soltanto un mercato rionale. Perde tutta la città.</p>



<p>La verità è che Palermo si trova davanti a un bivio delicato. Da una parte c’è una mafia meno organizzata rispetto al passato, meno militare ma ancora profondamente presente nel controllo sociale ed economico dei quartieri. Dall’altra c’è una città che rischia di abituarsi a tutto: ai<strong> fuochi d’artificio ai funerali dei pregiudicati, ai cortei celebrativi, ai mercati chiusi per ordine dei clan</strong>. Ed è proprio l’abitudine il pericolo più grande.</p>
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		<title>Topi al Liceo scientifico Cannizzaro, studenti in sciopero</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/topi-al-liceo-scientifico-cannizzaro-studenti-in-sciopero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un video documenta la presenza di un roditore nell’istituto: protesta per chiedere disinfestazione immediata</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Allarme igienico al Liceo scientifico Cannizzaro, dove nelle ultime ore è emersa la presenza di un topo all’interno dell’istituto. A far scattare la protesta sono stati alcuni studenti che, dopo aver avvistato un topolino in un bagno della scuola, hanno deciso di documentare tutto con i propri smartphone, diffondendo i video tra compagni e famiglie.</p>



<p>Le immagini, rapidamente circolate, hanno alimentato preoccupazione e malcontento tra gli alunni, timorosi per le possibili conseguenze sulla salute. La presenza di roditori in un ambiente scolastico è infatti percepita come un rischio serio sotto il profilo igienico-sanitario, soprattutto in luoghi frequentati quotidianamente da centinaia di giovani.</p>



<p>Questa mattina gli studenti hanno deciso di non entrare in classe e di organizzare uno sciopero spontaneo. </p>



<p>Al momento si attendono eventuali comunicazioni ufficiali da parte della scuola o delle autorità sanitarie, chiamate a verificare l’entità del problema e a intervenire nel più breve tempo possibile. </p>
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		<title>Incidente di Carini, morto un maestro, grave la moglie: andavano a prendere la figlia in aeroporto</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incidente-di-carini-morto-un-maestro-grave-la-moglie-andavano-a-prendere-la-figlia-in-aeroporto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporti]]></category>
		<category><![CDATA[Carini]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La 15enne tornava da un viaggio di istruzione. La coppia è residente ad Altofonte</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un uomo stimato e gentile, un insegnante apprezzato e un padre di famiglia: è questo il profilo che emerge di <strong>Massimo Guarneri</strong>, il 50enne che ha perso la vita nel tragico <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/incidente-carini-tragico-muore-uomo-due-feriti-gravi/">incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri a Carini</a></strong>, in provincia di Palermo.</p>



<p>Guarneri era un maestro di scuola elementare e insegnava inglese all’istituto comprensivo Ragusa Moleti, nella zona di corso Calatafimi. Chi lo conosceva lo descrive come un docente appassionato, capace di instaurare un rapporto autentico con i bambini e di trasmettere non solo competenze linguistiche, ma anche valori educativi. </p>



<p>L’incidente si è verificato in <strong>via Gaspare Cusumano</strong>, nei pressi dell’Airone Parking, a poca distanza da Villagrazia di Carini. Secondo una prima ricostruzione, due auto, una Renault Clio e una Lancia Y, si sono scontrate violentemente. Nell’impatto Guarneri, che era alla guida della Clio, ha perso la vita.</p>



<p>A bordo con lui viaggiava la moglie, una donna di 54 anni, rimasta gravemente ferita. Anche il conducente dell’altra vettura, un uomo di 46 anni, ha riportato lesioni serie. Entrambi sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati in codice rosso all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove restano ricoverati in condizioni critiche.</p>



<p>La coppia, residente ad Altofonte, <strong>stava raggiungendo l’aeroporto per andare a prendere la figlia quindicenne, di ritorno da un viaggio di istruzione</strong>. Guarneri lascia, oltre alla figlia adolescente, anche un altro figlio di appena 8 anni.</p>



<p>Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, che stanno lavorando per chiarire le cause dello scontro. </p>
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		<item>
		<title>Incidente in via Messina Marine, tir si ribalta: 2 feriti e traffico in tilt</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incidente-in-via-messina-marine-tir-si-ribalta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Erasmo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due feriti lievi, traffico bloccato in entrambi i sensi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un incidente stradale si è verificato nelle prime ore della mattinata lungo via Messina Marine, a Palermo, causando disagi significativi alla circolazione. A partire dalle 7.00, diverse squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute sul posto per gestire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area interessata.</p>



<p>Lo scontro ha coinvolto un’autovettura e un tir della ditta di trasporti Di Martino Group. Nell’impatto, il camion si è ribaltato occupando l&#8217;intera carreggiata, rendendo particolarmente complesse le operazioni di rimozione e ripristino della viabilità. I conducenti dei due mezzi hanno riportato soltanto ferite lievi. Entrambi sono stati soccorsi e trasferiti in ospedale per accertamenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-53569" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260423-WA0004.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A seguito dell’accaduto, via Messina Marine è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia all’altezza del civico 133. La chiusura, necessaria per consentire l’intervento dei soccorritori e la rimozione del mezzo pesante ribaltato, sta provocando rallentamenti e deviazioni nella zona. </p>



<p>Sul posto sono presenti anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e a gestire il traffico nelle aree limitrofe.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sull&#8217;ennesimo incidente nella zona interviene il Presidente della seconda Circoscrizione Giuseppe Federico</h3>



<p>«Altro incidente da film americano, quasi da effetti speciali: un tir e un’auto coinvolti in una strada come via Messina Marine, attraversata giorno e notte da mezzi pesanti. Una strada &#8211; al momento chiusa a causa dell&#8217;incidente &#8211; che da anni necessita di semafori e rilevatori di velocità. Qui gli scontri mortali sono frequenti, e si rischia la vita perfino per conferire la spazzatura nei cassonetti. Cosa già avvenuta».</p>



<p>«Avevo già sollevato il problema dei semafori a Sant’Erasmo, ma &#8216;ufficio traffico rispose che “semafori e autovelox lungo via messina marine congestionano il traffico”. Quando arriverà il peggio, forse qualcuno lo racconterà meglio. Qualcuno ha pensato che strisce pedonali e segnalatori luminosi potessero eliminare il pericolo. Siamo qui, e purtroppo ne vedremo ancora». </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mondello, rifiuti in spiaggia e motorini sui marciapiedi: di chi è la colpa?</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mondello-rifiuti-spiaggia-motorini-marciapiedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 11:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[mondello]]></category>
		<category><![CDATA[reset]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Mondello si ripete il degrado di ogni anno: oltre la polemica politica, emerge il nodo del rispetto per il bene pubblico</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La scena si ripete, puntuale, ogni fine settimana: la spiaggia di Mondello trasformata in un <strong>tappeto di rifiuti, sacchetti abbandonati, bottiglie e cicche di sigarette lasciate sulla sabbia</strong>. Tanto c&#8217;è chi le raccoglierà al posto nostro (su paati, hanno a travagghiari). Poco più in là, motorini parcheggiati sui marciapiedi, a volte persino sull’arenile, come se le regole fossero un dettaglio negoziabile (posti un cinné, e se posteggio lontano u muturi su futtunu). È un’anarchia diffusa, quotidiana, quasi normalizzata. E la domanda, a questo punto, non è più chi deve intervenire, ma perché continuiamo a comportarci così.</p>



<p>Il punto è proprio questo: il bene pubblico viene trattato come qualcosa di estraneo, distante, privo di valore. Nessuno si sognerebbe di lasciare la propria casa in quelle condizioni, di accumulare spazzatura sul pavimento o di consentire a chiunque di calpestare senza rispetto gli spazi in cui vive. Eppure, fuori da quella porta, tutto cambia con un ragionamento assolutamente sbagliato:<strong> la spiaggia è di tutti, quindi di nessuno</strong>. L&#8217;arenile, il mare, la strada, il marciapiede diventano territori senza responsabilità, luoghi dove il concetto di “mio” scompare e con esso anche quello di “nostro”.</p>



<p>Negli ultimi mesi il dibattito sulla gestione di Mondello si è acceso, anche per effetto delle iniziative del deputato <strong>Ismaele La Vardera</strong> che hanno di fatto tolto la <a href="https://quotidianodipalermo.it/mondello-revocata-la-concessione-demaniale-alla-immobiliare-italo-belga/">concessione centenaria all&#8217;Italo Belga</a>. Ma fermarsi allo scontro tra modelli – pubblico o privato – rischia di essere una scorciatoia (U viri chi cumminó La Vardera?). Le immagini dei weekend dimostrano una verità difficile da aggirare: quando non c’è controllo diretto, quando lo spazio è libero e accessibile, emergono comportamenti che nessuna gestione, da sola, può correggere. E, attenzione, era così anche negli anni scorsi. Anche perché ad Aprile 2025, 2024, 2023&#8230;, le cabine e gli ombrelloni dell&#8217;Italobelga non erano montati. Cambia ora solo chi pulisce all&#8217;alba.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="577" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-577x1024.jpg" alt="" class="wp-image-53351" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-577x1024.jpg 577w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-169x300.jpg 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-768x1363.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-866x1536.jpg 866w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-150x266.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-300x532.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-696x1235.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086-1068x1895.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1776597228086.jpg 1154w" sizes="(max-width: 577px) 100vw, 577px" /></figure>



<p>In questo quadro si inserisce la riflessione di <strong>Loredana Fierotti, vicepresidente di Reset</strong>, partecipata del Comune di Palermo che quest&#8217;anno avrà un ruolo determinante sulla pulizia della spiaggia: «Mondello è il biglietto da visita della nostra città &#8211; spiega in un post -. E gestirla non è solo una sfida stagionale, ma una responsabilità quotidiana che riguarda tutti. Come vicepresidente di Reset, vivo da vicino l’impegno delle nostre squadre che ogni giorno – e soprattutto nei weekend – lavorano sull’arenile per garantire pulizia e decoro. I numeri parlano chiaro: bastano poche ore di grande affluenza per produrre quantità enormi di rifiuti. Eppure, grazie al lavoro degli operatori, la spiaggia viene restituita ai cittadini in condizioni dignitose. Si apre adesso una fase importante &#8211; continua la dottoressa Fierotti -. L’ipotesi di una gestione interamente pubblica della spiaggia per tutta la stagione estiva rappresenta una sfida significativa, ma anche un’opportunità. Significa dimostrare che il pubblico, se ben organizzato e supportato, può garantire servizi efficienti e continuità. Ma è altrettanto evidente &#8211; sottolinea &#8211; che il decoro non può essere demandato solo agli operatori. Serve collaborazione, senso civico, rispetto delle regole. Non è accettabile vedere scooter sull’arenile o rifiuti abbandonati dopo poche ore. Noi faremo la nostra parte, con impegno e presenza costante. <strong>Ma Mondello è di tutti</strong>. E solo con il contributo di tutti &#8211; conclude la vice presidente di Reset &#8211; può davvero essere all’altezza della sua bellezza. Questa è la sfida. E dobbiamo affrontarla insieme».</p>



<p><strong>Parole che centrano il nodo</strong>: si può pulire, ma non si può sostituire il senso civico. Si può intervenire dopo, ma non evitare che accada. Ed è qui che il discorso si allarga. Perché non si tratta solo di Mondello, né solo della spiaggia. È un atteggiamento più ampio, che riguarda <strong>il rapporto con la cosa pubblica, con le regole, con gli altri</strong>.</p>



<p>E allora diventa fin troppo facile cercare un colpevole. Oggi si addita La Vardera, ieri la società concessionaria, domani l’amministrazione comunale o regionale oppure la Reset. Una catena infinita di responsabilità scaricate, mentre il problema resta intatto. Sui social si leggono accuse, si costruiscono narrazioni, si individuano nemici. Ma raramente si parla di soluzioni concrete. Molto poco di responsabilità individuale.</p>



<p>La verità è che <strong>non esiste ordinanza, controllo o modello gestionale capace di compensare un comportamento diffuso di incuria</strong>. Si può migliorare l’organizzazione, aumentare i servizi, rafforzare i controlli. Tutto necessario. Ma non sufficiente. Perché senza un <strong>cambio culturale</strong>, ogni sforzo sarà sempre <strong>una rincorsa</strong>.</p>



<p>Mondello, in fondo, è solo uno specchio, non solo d&#8217;acqua. <strong>Riflette quello che siamo quando pensiamo che nessuno ci stia guardando</strong> (un cinné vigili, futtitinni). Riflette il divario tra ciò che pretendiamo e ciò che siamo disposti a fare. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tragico malore in un liceo di Palermo:  muore un&#8217;insegnante durante la lezione</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragico-malore-in-un-liceo-di-palermo-muore-uninsegnante-durante-la-lezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Malore improvviso al Liceo Classico Vittorio Emanuele II: inutili i soccorsi, lezioni sospese</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dramma in una scuola di Palermo, dove un’insegnante è morta improvvisamente mentre stava svolgendo la propria lezione. Il tragico episodio si è verificato all’interno del <strong>Liceo Classico Vittorio Emanuele II,</strong> uno degli istituti storici della città di fronte alla Cattedrale.</p>



<p>La docente, <strong>Giovanna Somma, 59 anni</strong>, insegnante di Italiano e Latino, avrebbe avuto un malore improvviso davanti agli studenti, accasciandosi a terra. Immediata la richiesta di aiuto: sul posto sono intervenute diverse ambulanze con personale medico, che ha tentato a lungo di rianimarla. Nonostante gli sforzi dei soccorritori, per l’insegnante non c’è stato nulla da fare.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dirigenza e personale hanno disposto l’interruzione anticipata delle lezioni per consentire l’intervento delle autorità e i rilievi del caso, mentre studenti e colleghi sono rimasti profondamente colpiti dall’accaduto.</p>
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		<title>Palermo, tensione in Quinta Circoscrizione: mozione di sfiducia al presidente</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-tensione-in-quinta-circoscrizione-mozione-di-sfiducia-al-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:51:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Quinta Circoscrizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mozione trasversale contro il presidente, che replica: «Solo demagogia, pronti a tornare al voto»</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una mozione di sfiducia è stata formalmente presentata nei confronti del presidente della V Circoscrizione di Palermo, <strong>Andrea Aiello</strong>, aprendo un nuovo fronte di <strong>tensione politica</strong> all’interno dell’organo di decentramento cittadino. L’atto, protocollato il 24 aprile 2026, porta la firma di consiglieri appartenenti a diverse forze politiche, tra cui <strong>Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Lega</strong>, e si configura come un’iniziativa che, pur non essendo espressamente prevista dal regolamento circoscrizionale, trova un fondamento per analogia nelle norme del Testo unico degli enti locali relative alla sfiducia nei confronti del sindaco.</p>



<p>Alla base della mozione vi è, secondo i firmatari, una <strong>crisi politica</strong> che affonda le radici nei mesi immediatamente successivi alle elezioni del 2022. La coalizione di centrodestra che aveva sostenuto Aiello si sarebbe progressivamente <strong>disgregata</strong>, determinando una condizione di instabilità e, soprattutto, l’assenza di una maggioranza solida all’interno del Consiglio circoscrizionale. Un quadro che, sempre secondo i proponenti, avrebbe inciso negativamente sull’efficacia dell’azione amministrativa e sulla partecipazione istituzionale dello stesso presidente, la cui presenza in aula viene definita sporadica nel corso del mandato.</p>



<p>Tra le criticità evidenziate nel documento emerge il <strong>mancato rispetto di alcuni strumenti istituzionali </strong>ritenuti fondamentali per il confronto democratico. In particolare, viene richiamato il <em>question time</em>, approvato all’unanimità nel 2022 proprio con l’obiettivo di garantire un dialogo periodico tra presidente e consiglieri. Secondo quanto riportato nella mozione, la prima seduta effettiva dedicata a tale attività si sarebbe svolta soltanto nel 2026, dopo anni di inattività, alimentando così le accuse di scarsa attenzione al ruolo del Consiglio.</p>



<p>I firmatari contestano inoltre la <strong>limitata incisività</strong> di alcune iniziative annunciate a inizio mandato. Tra queste, la creazione di una <em>rete di comunità</em> che avrebbe dovuto coinvolgere <strong>scuole, parrocchie ed enti del terzo settore</strong>, ma che, secondo quanto sostenuto nella mozione, non avrebbe prodotto risultati concreti nei quartieri interessati. Il documento richiama anche alcune <strong>vicende amministrative</strong> ritenute emblematiche, come quella relativa alla villetta intitolata a Rosario Di Salvo, inizialmente presentata come progetto di valorizzazione sociale e successivamente interessata da una revoca dell’affidamento a causa dello stato di abbandono e della mancanza di attività.</p>



<p>Analoghe criticità vengono sollevate sulla <strong>gestione della riapertura della palestra di atletica pesante di Borgo Nuovo</strong>, rispetto alla quale il Consiglio circoscrizionale sarebbe stato informato direttamente dall’assessore comunale, senza un coinvolgimento attivo del presidente. Un episodio che, secondo i consiglieri proponenti, evidenzierebbe una più generale debolezza nel rapporto tra la presidenza della circoscrizione, la Giunta comunale e le commissioni consiliari. Nella mozione si sottolinea infatti come gli incontri programmatici previsti non abbiano registrato una partecipazione significativa degli assessori, fatta eccezione per pochi casi, segno di un dialogo istituzionale ritenuto insufficiente.</p>



<p>Attraverso questo atto, i consiglieri chiedono formalmente al Consiglio della V Circoscrizione di esprimersi sulla <strong>sfiducia politica nei confronti di Aiello</strong>, con l’obiettivo dichiarato di ridefinire gli equilibri interni e favorire la costruzione di <strong>una nuova maggioranza</strong>. Al centro dell’iniziativa vi è anche la volontà di segnare una netta discontinuità rispetto a modalità operative giudicate autoreferenziali, oltre a quella di sensibilizzare i cittadini dei quartieri di <strong>Borgo Nuovo, Passo di Rigano, Uditore, Noce e Zisa </strong>sul ruolo del Consiglio circoscrizionale come organo rappresentativo del territorio.</p>



<p>Alle accuse contenute nella mozione ha replicato, con una dichiarazione rilasciata al <strong>Quotidiano di Palermo,</strong> lo stesso presidente Andrea Aiello, respingendo con decisione l’iniziativa politica e mettendone in dubbio la reale efficacia. «Ci vogliono 7 voti favorevoli per la mozione di sfiducia. In ogni caso, anche se dovesse passare nessuno mi impone le dimissioni. È solo una questione politica, dovrei sempre io decidere di dimettermi» &#8211; afferma Aiello, che definisce l’atto «solo demagogia», sostenendo come i proponenti non dispongano dei numeri necessari. «Carte alla mano, tutti gli atti presentati finora dalla presidenza sono votati all’unanimità, per cui la mozione si contraddice rispetto al loro operato in aula».</p>



<p>Il presidente rilancia poi con una sfida politica diretta: «Se il loro obiettivo è quello di farmi dimettere, io sono pronto. A condizione che loro firmino tutti e cinque le dimissioni. Io sarò il sesto un attimo dopo. A quel punto, sciolto il consiglio si andrà nuovamente al voto. Li sfido uno ad uno, ricandidandomi nuovamente». Aiello rivendica inoltre i risultati ottenuti durante il mandato, sostenendo che «ciò che è stato fatto in questi anni in Circoscrizione, che per ben 10 anni è stata un’assenza assoluta di tutto e parlano i fatti, è sotto gli occhi di tutti».</p>



<p>Nel dettaglio, il presidente cita <strong>l’attivazione dello sportello della polizia municipale</strong>, inizialmente osteggiato  a suo dire dalle forze politiche oggi firmatarie della mozione, e che oggi rappresenterebbe «un fiore all’occhiello», con tempi rapidi per pratiche come il cambio di residenza. Aiello evidenzia anche il trasferimento degli assistenti sociali, l’invio di richieste urgenti al sindaco per i <strong>fondi Caivano</strong> e l’inserimento di largo Pozzillo tra gli interventi di riqualificazione in programma. Tra le iniziative rivendicate anche l’intitolazione della sede circoscrizionale a <strong>Frate Biagio Conte</strong> e l’apertura, avvenuta recentemente, dello <strong>sportello Amat</strong>.</p>



<p>Rispondendo alle critiche sulla sua presenza in aula, Aiello ammette: «Presiedo poco, è vero, ma mi sento ben rappresentato e per poter lavorare bisogna stare in giro, per uffici. Io leggo le delibere e quando vedo cose importanti mi muovo per uffici. Ed è per questo che raggiungo certi traguardi». </p>



<p>Il documento di sfiducia si inserisce in un contesto politico più ampio, chiamando indirettamente in causa anche l’amministrazione comunale guidata dal <strong>sindaco Roberto Lagalla</strong>, accusata di non aver tradotto in azioni concrete l’attenzione ai territori più volte rivendicata in campagna elettorale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La controrisposta del consigliere Altadonna</h2>



<p>«Dovremmo dimetterci adesso che abbiamo la maggioranza? &#8211; ribatte il consigliere pd della Quinta Circoscrizione <strong>Salvo Altadonna</strong> -. Sono altri che devono prendere atto che l&#8217;hanno persa». </p>
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		<title>Palermo, guasto elettrico tra aeroporto e stazione: &#8220;forte boato e treni fermi&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-guasto-elettrico-tra-aeroporto-e-stazione-forte-boato-e-treni-fermi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Metro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52858</guid>

					<description><![CDATA[<p>Boato vicino Palermo Lolli, poi il blackout tra Palermo Centrale e Palermo Notarbartolo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>NOTIZIA AGGIORNATA AL 14 APRILE ORE 10 &#8211; Un <strong>guasto elettrico</strong> sulla linea ferroviaria tra la stazione di Palermo Centrale e l’aeroporto Falcone-Borsellino sta causando pesanti disagi alla circolazione ferroviaria.</p>



<p>Il problema si è verificato nel tratto compreso tra<strong> Palermo Centrale e Palermo Notarbartolo</strong>, con conseguente blocco dei treni e cancellazioni a partire dalle 17.30. Numerosi convogli risultano soppressi, mentre i passeggeri sono rimasti a terra senza alternative immediate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="576" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-52864" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-576x1024.jpg?v=1776099951 576w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-169x300.jpg?v=1776099951 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-768x1365.jpg?v=1776099951 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-864x1536.jpg?v=1776099951 864w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-150x267.jpg?v=1776099951 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-300x533.jpg?v=1776099951 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-696x1237.jpg?v=1776099951 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050-1068x1899.jpg?v=1776099951 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0050.jpg?v=1776099951 1080w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<p>La situazione sta provocando disagi significativi soprattutto ai pendolari e ai viaggiatori diretti all’aeroporto, con attese che hanno già superato l’ora. Al momento non è chiaro quanto tempo sarà necessario per il ripristino della linea, ma la circolazione si preannuncia compromessa fino a tarda serata. È in corso l’intervento dei tecnici di Rfi. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" data-id="52860" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-576x1024.jpg?v=1776099888" alt="" class="wp-image-52860" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-576x1024.jpg?v=1776099888 576w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-169x300.jpg?v=1776099888 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-768x1365.jpg?v=1776099888 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-864x1536.jpg?v=1776099888 864w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-150x267.jpg?v=1776099888 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-300x533.jpg?v=1776099888 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-696x1237.jpg?v=1776099888 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053-1068x1899.jpg?v=1776099888 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0053.jpg?v=1776099888 1080w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" data-id="52863" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-576x1024.jpg?v=1776099947" alt="" class="wp-image-52863" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-576x1024.jpg?v=1776099947 576w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-169x300.jpg?v=1776099947 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-768x1365.jpg?v=1776099947 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-864x1536.jpg?v=1776099947 864w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-150x267.jpg?v=1776099947 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-300x533.jpg?v=1776099947 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-696x1237.jpg?v=1776099947 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052-1068x1899.jpg?v=1776099947 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0052.jpg?v=1776099947 1080w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">Stazione Lolli</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le testimonianze</h2>



<p>Secondo il racconto di alcuni passeggeri a bordo dei convogli, poco prima dello stop si sarebbe avvertito un forte boato nei pressi della stazione di Palermo Lolli, seguito da un probabile cortocircuito. Subito dopo, i treni si sono fermati e la linea è andata in tilt.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-52865" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-576x1024.jpg?v=1776099955 576w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-169x300.jpg?v=1776099955 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-768x1365.jpg?v=1776099955 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-864x1536.jpg?v=1776099955 864w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-150x267.jpg?v=1776099955 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-300x533.jpg?v=1776099955 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-696x1237.jpg?v=1776099955 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049-1068x1899.jpg?v=1776099955 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260413-WA0049.jpg?v=1776099955 1080w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Aggiornamento: 14 aprile 2026</h3>



<p>Dalle ore 00:10 sulla linea Palermo – Palermo Aeroporto, la circolazione ferroviaria, precedentemente sospesa tra Palermo Centrale e Palermo Orleans per un inconveniente tecnico alla linea elettrica di alimentazione dei treni, è tornata regolare dopo l’intervento dei tecnici di Rfi che hanno ripristinato la piena funzionalità della linea.</p>



<p>Effetti sulla mobilità ferroviaria: i treni Intercity e Regionali hanno subito rallentamenti fino a 70 minuti. Alcuni treni Regionali hanno subito cancellazioni e limitazioni nel percorso.</p>
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		<item>
		<title>Villabate piange Amedeo, morto a 18 anni a Misilmeri: sarà proclamato lutto cittadino</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/villabate-piange-amedeo-morto-a-18-anni-a-misilmeri-proclamato-lutto-cittadino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 13:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52748</guid>

					<description><![CDATA[<p>A causa del violento impatto ferito gravemente anche un 14enne. Anche lui è residente a Villabate</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiamava <strong>Amedeo D’Amico</strong> il giovane di 18 anni che ha perso la vita nel <a href="https://quotidianodipalermo.it/incidente-misilmeri-morto-18enne/">tragico incidente stradale</a> avvenuto nella notte lungo la strada che collega Misilmeri alla frazione di Portella di Mare. Il ragazzo era <strong>originario di Villabate</strong>. </p>



<p>Amedeo viaggiava su un ciclomotore quando si è verificato il violento impatto frontale con un’automobile lungo la discesa verso Portella di Mare. Un urto devastante che non gli ha lasciato scampo</p>



<p>Nell’incidente è rimasto gravemente ferito anche un giovanissimo di 14 anni, anche lui di Villabate, trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dove si trova ricoverato in gravi condizioni</p>



<p>Il sindaco del comune palermitano, <strong>Gaetano Di Chiara</strong>, ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio con un messaggio diffuso sui social, in questo momento di immenso dolore. Lo stesso primo cittadino ha inoltre confermato alla nostra redazione che proclamerà il lutto cittadino nel giorno in cui si terranno i funerali di Amedeo D’Amico.</p>



<p>Nel frattempo, le forze dell’ordine proseguono le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Resta ancora da stabilire cosa abbia provocato il violento scontro che ha spezzato la vita del giovane. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Leggi pure</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-quotidiano-di-palermo wp-block-embed-quotidiano-di-palermo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="quQwLDDMJx"><a href="https://quotidianodipalermo.it/incidente-misilmeri-morto-18enne/">Tragedia nella notte a Misilmeri, morto un 18enne in un violento schianto</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Tragedia nella notte a Misilmeri, morto un 18enne in un violento schianto&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/incidente-misilmeri-morto-18enne/embed/#?secret=DZKDQNy8Rq#?secret=quQwLDDMJx" data-secret="quQwLDDMJx" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/villabate-piange-amedeo-morto-a-18-anni-a-misilmeri-proclamato-lutto-cittadino/">Villabate piange Amedeo, morto a 18 anni a Misilmeri: sarà proclamato lutto cittadino</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Onda selvaggia a Mondello, spiaggia ridotta a immondezzaio: è colpa di La Vardera o dell&#8217;inciviltà dei palermitani?</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/onda-selvaggia-a-mondello-spiaggia-ridotta-a-immondezzaio-e-colpa-di-la-vardera-o-dellincivilta-dei-palermitani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 06:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[mondello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo specchio di una città che deve scegliere chi vuole essere</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/onda-selvaggia-a-mondello-spiaggia-ridotta-a-immondezzaio-e-colpa-di-la-vardera-o-dellincivilta-dei-palermitani/">Onda selvaggia a Mondello, spiaggia ridotta a immondezzaio: è colpa di La Vardera o dell&#8217;inciviltà dei palermitani?</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La spiaggia di Mondello, una delle cartoline più belle di Palermo, torna ancora una volta al centro del dibattito pubblico. Non per il suo <strong>mare cristallino</strong> o per il <strong>fascino della borgata</strong> marinara, ma per l’ennesima <strong>immagine indecorosa</strong> lasciata dopo una giornata di affollamento: poche ore di solita anarchia che ha lasciato <strong>rifiuti ovunque, degrado, assenza di regole</strong>.</p>



<p>È troppo facile, e forse anche comodo, cercare un responsabile di turno. Tirare in ballo il deputato regionale <a href="https://quotidianodipalermo.it/mondello-post-revoca-ad-italobelga-giletti-e-la-vardera-festeggiano-la-spiaggia-libera/">Ismaele La Vardera che si è battuto per una Mondello libera</a>, soprattutto da ombre poco edificanti, o qualunque altro protagonista della scena pubblica come sindaco e assessori, rischia di diventare un alibi collettivo. La verità, scomoda ma evidente, è un’altra: <strong>il problema è culturale</strong>. È l’inciviltà radicata di una parte della cittadinanza che continua a considerare gli spazi pubblici come <strong>terra di nessuno</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il degrado annunciato</h2>



<p>Quello che è accaduto nelle scorse ore era ampiamente prevedibile. Una giornata di sole in pieno aprile, temperature quasi estive e una spiaggia accessibile a tutti hanno attirato migliaia di persone. Ma a questa “invasione” non ha fatto seguito un <strong>adeguato senso di responsabilità</strong>.</p>



<p>Ambulanti abusivi che occupavano marciapiedi e arenile, motorini parcheggiati ovunque, perfino sulla sabbia, assenza di controlli efficaci, giovani lasciati senza alcuna regolamentazione: un quadro che si ripete ciclicamente e che non può e non deve reiterare durante l&#8217;estate che è alle porte. </p>



<p>Perché quando il sole tramonta, resta un conto da pagare, fatto di bottiglie, plastica, resti di cibo e sacchi abbandonati, con i gabbiani a completare lo scenario, ma soprattutto una sconfitta che non è solo istituzionale ma di tutta la cittadinanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’intervento tampone non basta</h2>



<p>L&#8217;assessore <strong>Edy Tamajo</strong>, ha annunciato un intervento di pulizia straordinaria già alle prime luci dell’alba, dopo aver contattato l’assessore comunale Piero Alongi.</p>



<p>Un gesto doveroso che restituisce decoro alla spiaggia nel giro di poche ore. Ma resta, inevitabilmente, un’azione tampone. Perché <strong>il problema non è solo rimuovere i rifiuti</strong>: è evitare che vengano abbandonati. Oggi per esempio è prevista un&#8217;altra giornata calda e una nuova invasione: quanti interventi tampone serviranno?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il falso mito del “serve un padrone”</h2>



<p>C’è poi un’altra riflessione che emerge con forza: davvero la soluzione è tornare a un <strong>sistema chiuso, controllato da un unico soggetto</strong>, come accaduto per decenni con l’Italo Belga? Davvero per mantenere ordine bisogna rinunciare alla libertà di accesso?</p>



<p>È una scorciatoia pericolosa. Significherebbe ammettere che la collettività non è in grado di gestire un bene comune senza essere “<strong>sorvegliata</strong>” da un privato. Una resa culturale prima ancora che amministrativa. La spiaggia deve restare di tutti. Ma proprio per questo deve essere rispettata da tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una prova di maturità collettiva</h2>



<p>La stagione balneare che sta per iniziare rappresenta un banco di prova. Non solo per le istituzioni, chiamate a garantire <strong>controlli, sicurezza e servizi adeguati</strong>, ma soprattutto per i cittadini.</p>



<p>Le parole riportate nel post dell’assessore Tamajo sono semplici ma centrali: <strong>considerare il bene comune come un’estensione della propria casa</strong>. È qui che si gioca la partita. Perché nessuna ordinanza, nessun bando, nessuna presenza delle forze dell’ordine potrà mai sostituire il <strong>senso civico</strong> e una presa di coscienza e di responsabilità. E, forse l&#8217;aspetto più importante: un po&#8217; di amore verso la propria città.</p>



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