mercoledì, 15 Aprile 2026
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Il presidente regionale Salvatore Bivona commenta il tragico incidente in cui, in via Ruggero Marturano a Palermo, sono morti sul colpo due operai

Appello della CIDEC Sicilia agli imprenditori del settore edile: “No al lavoro irregolare che aumenta i pericoli di incidenti e morti bianche”

“Basta lavoratori in nero nei cantieri, occorre incentivare la cultura della sicurezza a partire dalla regolarità dell’impiego e dalla certezza della manutenzione dei macchinari e delle attrezzature utilizzati nell’edilizia”: lo afferma Salvatore Bivona, presidente regionale della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti Sicilia, lanciando un appello agli imprenditori e ai datori di lavoro a seguito del tragico incidente in cui, in via Ruggero Marturano a Palermo, sono morti sul colpo i due operai Daniluc Tiberi Un Mihai e Najahi Jaleleddine, rispettivamente di cinquanta e quarantuno anni.
“La Procura di Palermo – dice il presidente dell’organizzazione di categoria – sta lavorando alacremente per accertare le responsabilità, ma riteniamo in ogni caso che sia d’obbligo aprire un dibattito, concreto e serrato, sulla necessità di assicurare al personale le condizioni di massima sicurezza da parte dei titolari nel settore edile: le due vittime, infatti, non risulterebbero iscritte a nessuna cassa di riferimento”.
“La materia della sicurezza – osserva Salvatore Bivona – non è solo di primario interesse per i sindacati dei lavoratori, ma anche per le sigle datoriali: occorre lavorare insieme per sensibilizzare gli imprenditori e gli stessi dipendenti a osservare le regole per evitare tragedie che sfociano in morti bianche o in invalidità permanenti”.
“Si tratta di una responsabilità condivisa – commenta – che non può essere ignorata o sottovalutata”.
“La CIDEC – conclude – da anni ormai tiene e promuove corsi finalizzati a contrastare i rischi negli ambienti di lavoro, formando figure preposte al controllo della sicurezza: il nostro impegno per ridurre la possibilità di infortuni ai dipendenti è massimo, e si accompagna sempre al dialogo con tutte le realtà sindacali e istituzionali”.

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