Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo e partiamo dal 2024 per capire come e quanto sia cresciuta la qualità degli eventi che hanno caratterizzato l’ottava edizione della stagione culturale di piazzetta Bagnasco, promossa dall’associazione Piazzetta Bagnasco, sponsor Cappadonia Gelati. Ad accompagnare in questo viaggio con proposte e sostegno agli editori le librerie ModusVivendi e Millemondi.
Inaugurata il 12 giugno con la presentazione dell’ultimo libro di Marcello Sorgi e conclusasi il 31 ottobre parlando di educazione al cyberbullismo con Maria Concetta Mannino e Lino D’Andrea, la sesta stagione si è chiusa con un bilancio di 56 eventi.
In tutto 61 gli eventi del 2025
Una stagione, la settima, che si è aperta il 13 maggio e chiusa il 30 settembre, portando a casa 61 eventi. A inaugurarla “Eco di voci libere”, evento che ha avuto come protagoniste tre giovani donne rifugiate che hanno partecipato all’evento “My voice for you”, promosso al Teatro Politeama dall’associazione musicale culturale “Aeolian Aps”.
«Siamo stati sempre attenti e, quest’anno, ancora di più alle più diverse sollecitazioni – afferma Donato Didonna, presidente dell’associazione Piazzetta Bagnasco -. Oltre all’attenzione ai giovani, a dare spazio ai loro fermenti, vi è la consapevolezza che in un’epoca in cui la presenza di anziani è divenuta maggioritaria, la piazzetta offre a chi dispone maggiore tempo libero da impegni di lavoro, un’occasione di stimolo intellettuale e di attenzione ai tanti temi di una società che cambia rapidamente e che non può che giovare al benessere psicofisico».
Ancora più effervescente l’ottava stagione, appena conclusasi: ottanta gli eventi
Un’edizione inaugurata giovedì 21 maggio con la presentazione del libro “Adultescenti” di Agostina Passantino, dedicato alle sfide, ai sogni e alle inquietudini di una generazione sospesa tra adolescenza e vita adulta.
Tanti gli ospiti d’eccezione che hanno reso ancora più speciale l’atmosfera in piazzetta Bagnasco. Come quello intitolato “Storie che uniscono” che ha permesso di conoscere una realtà come “Teacch house”, associazione di genitori di persone con autismo e con disturbi dello sviluppo, grazie alla quale conoscere anche l’impresa sociale “I Bambini delle Fate”. Associazione tornata in piazzetta a fine stagione, con un pomeriggio durante il quale i ragazzi hanno messo le “mani in pasta” per realizzare in piazzetta la propria pizza ideale, guidati dal maestro Vincenzo Varlese, pizzaiolo stellato.
Uno spazio nel quale portare temi che vanno oltre le presentazioni editoriali
Significative le occasioni che hanno consentito di fare memoria attraverso storie che hanno segnato la storia del nostro Paese.
“Sola con te in un futuro aprile” è il libro di Margherita Asta e Michela Gargiulo che ha permesso di rivivere una storia di dolore, memoria e rinascita, nata dalla tragedia della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, in cui rimasero uccise la madre, Barbara, e i fratelli gemelli di soli 6 anni, Giuseppe e Salvatore.
“La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin. Cosa nostra oggi”, il libro di Maurizio De Lucia e Salvo Palazzolo pensato come prezioso strumento grazie al quale, attraverso un glossario delle parole chiave usate dai boss e dagli investigatori, gli autori svelano l’allarmante capacità di adattamento della mafia alla modernità finanziaria e tecnologica. Ad accompagnare il giornalista de “La Repubblica”, un amato affabulatore come Salvo Piparo.
A due giorni dalle celebrazioni del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, inevitabile raccontare la storia di Rita Atria, le troppe ombre, i troppi dubbi, le troppe contraddizioni e le omissioni su una morte archiviata come suicidio attraverso la ricostruzione di Nadia Furnari e Giovanna Cucè nel libro “Rita Atria. La settima vittima di Via D’Amelio”.
Con “Il delitto di via Sampolo. Ricordando Emanuela Sansone e Giuseppa Di Sano” piazzetta Bagnasco ha ospitato il racconto di una storia al femminile, come quella delle donne che hanno avuto un ruolo decisivo nelle mobilitazioni dei Fasci siciliani, che si raccorda con il presente, in una società in cui il patriarcato tradizionale si incrocia con il prepotere mafioso. Una storia riproposta attraverso gli scritti di Umberto Santino, Mario Genco, Anna Puglisi, Daniela Dioguardi, Alberto Scimeca, Franca Marini e Rossella Puccio, che ha risuonato nell’aria attraverso le parole di Daniela Dioguardi, Rossella Puccio, Anna Puglisi e Umberto Santino.
Impreziosito dalla presenza di Antonio Balsamo, presidente della Corte di Appello di Palermo, la presentazione del libro di Roberto Greco, “Come la criminalità organizzata di stampo mafioso ha aggredito e conquistato il nord”, ha aperto uno squarcio sul Consorzio mafioso lombardo, una super-struttura criminale capace di far sedere allo stesso tavolo esponenti di spicco di Cosa nostra, della ‘ndrangheta e della camorra. Un pomeriggio illuminante, da tanti punti di vista.
Di mafie e antimafia abbiamo parlato anche con Gery Palazzotto attraverso “Sabbia”, il podcast che racconta un mistero lungo 36 anni: dal ritorno in Sicilia del pentito Salvatore Contorno ai veleni del Corvo di Palermo. Una storia sulla Palermo della fine degli anni ’80 e sulla sua pericolosissima giungla. Dove c’erano serpi, talpe, corvi, e un Falcone.
Di femminicidio si è parlato attraverso “Parlerò di te”, libro contenente i versi di giovani studenti che raccontano la loro visione di amore, avulsa dalla violenza e dalla mancanza di sensibilità. A ispirarli una vicenda tragica come quella di Giovanna Bonsignore, giovane donna uccisa il 15 dicembre del 2022 dal suo compagno a Villabate. Un pomeriggio che ha toccato il cuore grazie al racconto di una storia che ha lacerato i cuori da parte di Caterina Vitale, curatrice del libro insieme a Giuseppina Tesauro, accompagnata dalla declamazione dei versi da parte di Gaetano Martorana.
Gli incontri che animano il confronto
Appartiene alla storia lo scontro tra Palermo e Catania che si gioca sul fronte calcistico e anche gastronomico. In piazzetta, quest’anno, ad accendere la miccia è stato il “duello” tra Bari e Palermo. Un confronto tra due città del Sud sulle migliori pratiche che hanno fatto capire un po’ di più tra i due territori, anche a chi, da quei territori, proviene. Come l’attrice Rossella Leone e Ivan Di Fiore, specialista di innovation policy per la Regione Puglia, sollecitati da un altro pugliese doc come Donato Didonna.
Chi ha pensato che parlare di sport si possa fare solo in un campo di calcio o in luoghi deputati alla pratica sportiva si è dovuto ricredere quando ha capito la qualità del dibattito che ha preso vita in piazzetta Bagnasco. A parlare di “Sport popolare. Diritto alla città. Il ruolo sociale dello sport nei quartieri popolari”, con un confronto ampio e animato, sono stati la Palestra Popolare Palermo, il Palermo Calcio Popolare e il Mediterraneo. Presenti gli atleti, gli allenatori e i volontari dei progetti sociali di un mondo che coinvolge migliaia di cittadini per i quali lo sport popolare non è solo occasione per tenersi in forma, ma anche occasione di aggregazione sociale.
“Piazzetta Bagnasco. Un esempio di partecipazione e rigenerazione” è stato il tema del dibattito a partire dal ruolo sociale delle piazze di Palermo. A parlarne, insieme a Donato Didonna, presidente dell’associazione Piazzetta Bagnasco, sono stati i ragazzi di movimenti cittadini che accolgono e coinvolgono il popolo giovanile: Marco Di Gristina (900Lab) e Michele Pantuso, presidente S.A.D. (Sad Society Skateboarding). Per poi seguire con “Cos’è Metropolitree?”, realtà dedita all’ambiente, di cui ci hanno parlato Dario Scalia, referente regionale di Plasticfree, e Maura Cutri, co-founder di Metropolitree. Un momento aperto sulla Palermo che viviamo oggi e, soprattutto, sulla Palermo che vogliamo costruire domani, è stato quello che si è tenuto insieme agli attivisti di Filiis Palermo, comunità civica composta da persone unite dall’idea che “una città funziona meglio quando i cittadini partecipano”, il senso del percorso in atto in piazzetta grazie alla comunità che si è formata nel tempo.
Con il movimento “ORA!”, invece, si è potuto parlare di un partito pragmatico e coraggioso composto per il 90% proprio da ragazzi, che raccoglie molti di quei cervelli di cui lamentiamo la fuga. In piazzetta: Vincenzo Claudio Piscopo, ingegnere aerospaziale e membro dell’assemblea di “ORA!”, e Carmelo Abate, consulente marketing per start up e membro del direttivo del movimento.
Una piazzetta ha una sua configurazione, ma può essere ripensata attraverso l’arte. Ecco giungere Urban Sketchcrawl international, maratona di disegno all’aperto in cui gruppi di persone si incontrano per disegnare dal vero angoli, monumenti e paesaggi urbani. Una realtà che ci ha fatto conoscere Anna Cottone, tornata poco tempo dopo insieme a Marcella Croce per un grande appuntamento. A rendere ancora più magica l’atmosfera di questo amato spazio cittadino è stato Stefano Faravelli, pittore, scrittore e orientalista in occasione della pubblicazione del libro “Giappone – Taccuini dal mondo fluttuante”.
Incontrare Rosalba Castelli è stato fare un viaggio nella memoria di chi rimane vittima di femminicidio. L’artivista viandante, che dal 21 settembre sta percorrendo a piedi la Sicilia ricordando le donne vittime di femminicidio attraverso il progetto “Orme d’ombra”, nella sua tappa palermitana è stata ospite dell’ottava edizione della rassegna culturale dell’associazione Piazzetta Bagnasco, partecipando a un momento di memoria alla presenza di Massimo Milani, al quale le donne della sartoria sociale “Al Rèves“ hanno consegnato un nastro dedicato a Cloe Bianco, la professoressa transgender, originaria di Marcon, in provincia di Venezia, che nel 2022 è stata trovata morta carbonizzata nel camper dove abitava.
Un piacere avere avuto la possibilità di presentare le prime anticipazioni della 48sima edizione dell’Efebo D’Oro, anche questo un festival con il quale piazzetta Bagnasco è gemellato. A presentare un calendario ricco di proiezioni, incontri con gli autori, approfondimenti, presentazioni di libri e molto altro, sottolineando i legami tra cinema e narrazione che da sempre contraddistingue il carattere di un festival come l’Efebo D’Oro, sono stati Alessandro Rais, direttore artistico, e Paola Catania, presidente del Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema. Impossibile citare tutti i protagonisti di questa ottava edizione in una piazzetta che, per cinque mesi, si è trasformata in un salotto nel quale è sempre stato piacevole fermarsi anche oltre le presentazioni, oltre i dibattiti, per un firmacopie, per continuare a discutere di qualcosa lasciato in sospeso o anche solo per scambiarsi un numero di telefono che sancisce l’inizio di nuove amicizie.
Un grande palcoscenico Piazzetta Bagnasco, complice la notorietà degli stessi autori che hanno richiamato non solo il pubblico più affezionato
Non poteva non lasciare indifferenti la presenza di uno dei grandi autori della letteratura contemporanea come lo scrittore olandese Jan Brokken, protagonista di un pomeriggio a cinque stelle. Che dire, poi, dello speciale omaggio che Feltrinelli ha voluto rendere a Natalia Ginzburg in occasione del 110° anniversario della sua nascita, riempiendo la piazzetta come non mai.
Fantascientifico, ma neanche tanto, il viaggio che ci ha fatto fare Cirino Cristaldi con il suo “Ousmanne Olman. Il ritorno”. Il direttore di Etna Book, festival gemellato con piazzetta Bagnasco, ha permesso di rimanere affascinati da un sequel che conferma la capacità del suo autore di tenere il lettore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.
Grande l’attesa per il pubblico che lo ha amato per le sue precedenti fatiche letterarie. Così, l’arrivo in piazzetta Bagnasco di Ugo Barbara con il suo ultimo romanzo “La mala notte”, è stato come attendere qualcosa di importante. Piazzetta traboccante per terzo capitolo della saga dei Montalto, che segue i precedenti romanzi “I Malarazza” e “Malastrada”. Una prima nazionale, alla cui riuscita hanno contribuito anche due volti noti al pubblico palermitano e non solo come Marina Turco e Stefania Petyx.
Se a parlare di sentimenti è Roberto Puglisi, allora la lacrima è assicurata perchè la sua scrittura riesce a squarciare l’anima, offrendo uno specchi nel quale riflettere quei sentimenti che, molto spesso, ognuno di noi, tende a lasciare sopiti. Ma, con “Amare vuol dire non perdersi mai”, nessuno si salva, e chi è stato presente in piazzetta ne ha avuto la certezza. Ad aiutare nel viaggio tra le pagine di questa opera la moderazione di Lisa Sanfilippo e le letture di Marco Feo.
Grazie a Giovanni Marconi abbiamo creduto che “Una nuova idea di Paese” sia possibile.. Ovviamente si è partiti dal titolo del suo libro che, lontano dagli slogan e da ogni semplificazione, mette al centro la politica come strumento per costruire il futuro. Uno di quegli eventi che ha sforato i tempi previsti facendo desiderare di rimanere per tutta la serata ad ascoltare un relatore come Leoluca Orlando, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs). Autore e relatore moderati da Paolo Petralia Camassa, public affairs specialist, che ha saputo sollecitare ampie visioni di futuro.
Momenti poetici anche quelli regalati da “Nun si po nchiuiri a primavera”, il libro di Luigi Spera ispirato dall’esperienza personale dell’autore, con il quale ha dialogato Giorgio Bisagna, presidente dell’associazione Antigone Sicilia, mentre a dare anima e corpo alle pagine del libro Verdiana Mineo.
Che dire, poi, della visione poetica di Antonino Schiera, tornato in piazzetta con “Universo Sole”, l’ultima sua fatica letteraria, nei quali i versi colmi di speranza ci dimostrano la consapevolezza della complessità ardua del mondo.
Niente versi, ma brevi romanzi per Adelajde Pellitteri, che ha scelto piazzetta Bagnasco per raccontarci il suo approcciarsi alla scrittura. “Nessun ritorno. Brevi romanzi da Metropolitana” e “La figlia italiana” le sue opere che confermano quanta leggerezza ci sia nella sua penna, nonostante i temi importanti di cui narra.
Il mare e la natura ha fatto da sfondo alla vita di Alberto Bilardo, giovane fotografo che nei suoi libri, ma soprattutto nell’ultimo, “Lo specchio dei forti”, ci ha aiutato ad andare oltre le apparenze per riflettere sul tema della disabilità e sull’importanza di inseguire i propri sogni con determinazione, anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili.
Appassionata, come solo sanno essere i suoi romanzi, la presenza di Francesca Maccani dove il suo ultimo romanzo “Il tuo nome nel bosco” ci ha regalato la magia di un racconto di passione e memoria che ci ha ricordato che ogni cosa ha radici profonde. Un pomeriggio speciale grazie anche al dialogo intrapreso con Eliana Chiavetta e le letture di Anna Calderone.
Francesca Maccani ha vissuto nuovamente la magia della piazzetta, facendo parte del nutrito parterre di ospiti che hanno presentato “Radici di carta”, antologia curata da Stefania Auci e Nadia Terranova, che racconta “Gli Olmi”, movimento culturale di resistenza a tutela delle biblioteche. Una raccolta di voci, racconti e sensibilità molto diverse tra loro, unite da un unico filo conduttore: le biblioteche, a partire da quella di Niscemi, custodi autentiche della nostra storia e della nostra memoria. A raccontare una storia unica: Clelia Lombardo, Francesca Maccani, Myriam Leone, Beatrice Monroy, Giampiero Montanti, Sabrina Petyx, Stefania Petyx e Santo Piazzese.
Un evento che è stato anticipato dalla presentazione e collocazione, proprio in piazzetta, della casetta “Liberi Libri”, già piena di libri da potere prendere in prestito sostituendoli con altri. A donarla Riccardo Agnello, svelandola e inaugurandola insieme a Stefania Petyx. Non una semplice struttura, ma il simbolo che rafforza il valore della lettura, dando continuità al percorso avviato in piazzetta Bagnasco.
Ottanta eventi sono tanti da raccontare, soprattutto se ognuno ha dato un senso diverso alle giornate che li hanno ospitati. Tanti altri sono stati, infatti, i protagonisti della stagione culturale appena conclusasi.
Solo qualche nome per non lasciare fuori nessuno: Alex Corlazzoli, Gerita Tirano, Emi Di Fiore, Gino Pantaleone, Rosaria Ragusi, Giuseppe Sottile, Tommaso Romano, Pamela Fontana, Gaetano Basile, Felice Vitale, Matteo Meschiari, Giorgio De Michele, Valentina Chinnici, Gabriella Dal Lago, Carlo Amenta, Giorgia Butera, Giusi Chinnici, Cetty Mannino, Pasquale Hamel, Francesco Musolino, Vanessa Ambrosecchio, Piergiorgio Di Cara, Francesca Mercadante, Rosy Calamita, Lorenzo Avola, Carolina Orlandi, Giacomo Di Girolamo, Daniela Gambino, Domenica Barbera, Salvatore Falzone, Loredana Cornero, Martino Giordano, Nicoletta Verna, Vito Brusca, Vito La Marca, Leonardo Piccione, Lucia Boldi, Sara Favarò, Salvo Battaglia, Rossella Sucato, Pippo Carollo.
L’ottava stagione culturale di piazzetta Bagnasco non poteva concludersi senza un pizzico di magia. Ce l’ha regalato Valeria Giarrusso con il suo libro “La Camera blu. Amori e misteri tra i vicoli di Palermo”. Incontro moderato da Elisa Sanfilippo e impreziosito dalle letture di Antonio Tancredi Cadili. Una piccola grande opera che regala le emozioni di una scoperta metafora della ricerca interiore. Una storia fantastica che ha salutato il pubblico di piazzetta Bagnasco dando appuntamento alla prossima stagione, la nona, per la quale i motori si sono in parte già messi in moto. Questione di pochi mesi.


Il Quotidiano di Palermo
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