Il Comune di Palermo promuove una nuova iniziativa per contrastare il disagio giovanile e favorire l’inclusione sociale. Una procedura valutativa a sportello per accelerare la selezione dei progetti e garantire criteri chiari e trasparenti.
Il Comune di Palermo punta sui giovani e sulla valorizzazione dei territori con un nuovo Avviso pubblico destinato alla realizzazione di 15 HUB educativi e aggregativi, spazi dedicati agli adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, pensati per promuovere la socializzazione, il benessere personale, la partecipazione attiva e la prevenzione delle diverse forme di disagio giovanile.
L’iniziativa, finanziata attraverso il Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, mette a disposizione risorse pari a 1.479.125 euro e rappresenta un investimento significativo nelle politiche educative e sociali della città.
I 15 HUB saranno distribuiti nelle otto circoscrizioni di Palermo, secondo una programmazione territoriale che tiene conto delle caratteristiche socioeconomiche e dei bisogni delle diverse aree cittadine, con particolare attenzione ai contesti maggiormente esposti a fenomeni di marginalità e povertà educativa.
L’obiettivo è costruire una rete diffusa di luoghi di aggregazione positiva, nei quali gli adolescenti possano sviluppare competenze, coltivare interessi, rafforzare le relazioni e trovare opportunità di crescita personale e collettiva.
Educazione, inclusione e prevenzione del disagio
Gli HUB offriranno attività educative, ricreative e culturali, con particolare attenzione all’educazione digitale, all’uso consapevole dei social media, alla prevenzione del cyberbullismo e della violenza online, all’educazione affettiva e alla promozione di relazioni sane.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla cittadinanza attiva, alla creatività, alle attività artistiche e al coinvolgimento diretto dei ragazzi nella vita dei quartieri.
Ogni HUB potrà accogliere fino a 30 adolescenti, attraverso percorsi della durata di un anno, con attività programmate per tre giorni alla settimana.
Un elemento qualificante dell’iniziativa è rappresentato dal coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore, chiamati a costruire reti di collaborazione con scuole, enti di formazione e altre realtà educative e sociali del territorio.
A sottolineare il valore di questo lavoro di rete è Mimma Calabrò, Assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo:
“È importante questo tipo di iniziativa che coinvolge non solo i quartieri di Palermo, una buona quantità di quartieri di Palermo, ma anche il terzo settore, quindi un lavoro sinergico da fare insieme, soprattutto attenzionando quello che è il contrasto all’uso distorto dei social. È importante l’educativa di strada, è importante far stare insieme i ragazzi – sottolinea l’assessore -. Questo è un obiettivo che ci siamo prefissati e che, insieme a tante altre iniziative per il contrasto al disagio giovanile, stiamo portando avanti l’amministrazione comunale”.
Una scelta che valorizza il ruolo delle organizzazioni già impegnate quotidianamente nell’educazione e nell’accompagnamento dei giovani, favorendo una maggiore integrazione tra intervento pubblico e privato sociale.
Una procedura innovativa a sportello per favorire rapidità e trasparenza
Tra gli aspetti più significativi dell’Avviso emerge anche la modalità individuata dall’Amministrazione comunale per la selezione delle proposte progettuali.
La procedura valutativa a sportello, infatti, prevede che le istanze siano esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, con successiva valutazione dei progetti sulla base di criteri predeterminati e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Una modalità che punta a rendere il procedimento più rapido e trasparente, valorizzando la tempestività nella presentazione delle proposte senza rinunciare alla verifica della qualità progettuale.
L’Avviso stabilisce infatti una valutazione fino a 100 punti, con una soglia minima di 60 punti per l’accesso al finanziamento. Saranno valutati, tra gli altri elementi, l’esperienza dei soggetti proponenti, la composizione della rete, il coinvolgimento di volontari e la coerenza delle attività rispetto agli obiettivi dell’iniziativa.
La combinazione tra ordine cronologico e valutazione di merito rappresenta un modello organizzativo orientato alla semplificazione amministrativa, che può favorire tempi più contenuti nella selezione e una maggiore certezza delle regole per gli enti partecipanti. Particolarmente importante sarà anche l’applicazione della programmazione territoriale prevista dall’Avviso, affinché la selezione consenta di assicurare un’effettiva distribuzione degli interventi nelle otto circoscrizioni cittadine.
Un’opportunità per rafforzare la comunità educante
L’iniziativa assume un valore che va oltre il finanziamento di singoli progetti. La creazione di 15 nuovi HUB può infatti contribuire a consolidare una vera e propria comunità educante diffusa, capace di mettere in relazione istituzioni, scuole, famiglie e organizzazioni sociali.
In una città nella quale il contrasto alla dispersione scolastica, alla marginalità e al disagio adolescenziale rappresenta una priorità, investire in spazi educativi accessibili e radicati nei quartieri significa intervenire concretamente sulle opportunità di crescita delle nuove generazioni.
La possibilità di offrire ai ragazzi luoghi sicuri, attività qualificate e figure educative di riferimento costituisce un importante strumento di prevenzione e inclusione.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 8:00 del 18 novembre fino alle ore 23:59 del 20 novembre 2026, secondo le modalità previste dall’Avviso pubblico.
Un’iniziativa che conferma l’importanza di politiche sociali capaci di coniugare investimenti, valorizzazione del Terzo Settore e attenzione ai bisogni dei territori, ponendo gli adolescenti e il loro futuro al centro dell’azione amministrativa.


Il Quotidiano di Palermo
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