Dopo 17 anni di lavori, il Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo completa finalmente il suo percorso di restauro e riallestimento. Il più antico museo della Sicilia si prepara a inaugurare i due piani superiori, con il ritorno delle collezioni storiche, la grande Sala dei Mosaici e una selezione di reperti inediti provenienti dagli scavi del Novecento.
La cerimonia inaugurale si terrà giovedì 5 novembre alle 17, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato e del direttore del museo Giuseppe Parello. La presentazione degli interventi sarà coordinata dalla giornalista Elvira Terranova. L’appuntamento sarà riservato alle autorità e alla stampa.
La storia del cantiere comincia nel 2009. Un primo traguardo arriva nel 2016, con la riapertura del piano terra, seguito nel 2017 dall’apertura dello spazio multifunzionale Agorà. Nel 2022 prendono il via gli interventi di riallestimento del primo e del secondo piano, già interessati dai lavori di ristrutturazione. Il percorso si conclude nel 2026, restituendo al pubblico tutti gli spazi espositivi del museo.
Fondato nel 1814, il Salinas rappresenta la più antica istituzione museale dell’Isola. Dal 1866 trova casa nel complesso seicentesco dell’ex convento dei Padri Filippini, in piazza Olivella, nel cuore di Palermo.
Il primo piano accoglie le collezioni storiche, dalle donazioni borboniche ai materiali etruschi della raccolta Casuccini. Il percorso comprende anche preziosi gioielli e il medagliere, con monete che raccontano un arco temporale che parte dall’età fenicia e arriva fino a Garibaldi.
Al secondo piano, invece, i visitatori potranno ammirare la grande Sala dei Mosaici e scoprire i risultati delle campagne archeologiche condotte nel Novecento a Palermo e nella Sicilia occidentale. Il nuovo allestimento propone anche reperti inediti, mai presentati prima al pubblico. Nel corso dell’inaugurazione, inoltre, il museo annuncerà un’importante novità sul fronte della ricerca scientifica, con un progetto che metterà in collegamento il Salinas e Pompei.
Per celebrare la conclusione del lungo cantiere, venerdì 6 novembre il museo aprirà gratuitamente al pubblico per l’intera giornata. Anche in occasione della riapertura gratuita, però, sarà necessario prenotare la visita attraverso il sito di CoopCulture, gestore dei servizi aggiuntivi del museo. La prenotazione online diventerà la modalità di accesso per le visite anche nei giorni successivi.


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