Una nuova vita, lontana dalle polemiche e con lo sguardo rivolto al futuro. Asia Vitale, la giovane palermitana che nel 2023 fu vittima di una violenza di gruppo al Foro Italico di Palermo, si prepara a diventare mamma e, all’ottavo mese di gravidanza, racconta la volontà di lasciarsi alle spalle una fase importante della propria vita per costruirne un’altra. Oggi si trova a Ravenna, dove aspetta il piccolo Juan dal compagno ucraino.
Cerca un lavoro, superando i pregiudizi. Vuole raggiungere una stabilità economica e soprattutto garantire al figlio un futuro sereno. Tra le decisioni già prese c’è anche quella di abbandonare OnlyFans, la piattaforma che negli ultimi anni ha contribuito a renderla conosciuta.
Una scelta maturata nel tempo e legata a un cambiamento personale. «Ora che sono incinta ho deciso di lasciare il mondo di OnlyFans. Io ho sempre ribadito la libertà, ma adesso mi sentivo oppressa. Mi sforzavo di fare video anche quando non mi andava e questo non coincide con il mio pensiero di essere liberi di fare ciò che si vuole. Ovviamente il consenso nei video c’era sempre, ma con il passare degli anni ho preferito costruirmi una famiglia. Mi sono goduta la mia libertà, ora che stava venendo meno ho preferito smettere» ha dichiarato a QdP.




Il rapporto con Onlyfans e i social
Asia non rinnega le proprie scelte, ma oggi riconosce di non essersi sempre sentita rappresentata dall’immagine costruita attorno alla sua attività online. «La storia di OnlyFans ha intaccato la mia immagine che comunque era stata modulata dall’agenzia, i post e i video che facevo. Nonostante la mia libertà sessuale non volevo questa immagine di me, all’inizio non volevo neanche aprire il sito, preferivo stare con chi voglio nel privato. Poi però sono uscite cose mie, ero senza soldi, allontanata dalla mia città, ero arrabbiata e ho messo il mio corpo in secondo piano. A distanza di anni non mi piace questa versione. Va bene i soldi, perché ho vissuto nell’oro, però non colmano il vuoto che avevo e che ho ancora adesso dentro, anzi lo hanno alimentato perché per avere una rivalsa mi sono esposta troppo».
La decisione di lasciare OnlyFans però non dipende dai pregiudizi sottolinea Asia Vitale. «Non che mi interessi un cazzo dei pregiudizi, la gente non mi viene a pagare l’affitto, non mi aiuta quando ho bisogno, ma per un motivo morale e personale. Mi stava creando problemi anche con il mio vero obiettivo di vita ovvero crearmi una famiglia, inoltre il mio passato ha influenzato il rapporto con il mio fidanzato».
Una riflessione che riguarda anche il rapporto con i social e con il giudizio degli altri. «Sui social mi hanno sempre dato per una che si vende, i giudizi mi facevano male quando ripetevano cose che pensavo io di me stessa, quando ero giù per i cavoli miei».
Le accuse di vendersi e l’ansia sociale
«All’inizio non mi ero accorta che mi stavo vendendo, solo quando ho iniziato a fare le cam con la gente. Ho rifiutato un lavoro da 8 mila euro perché non mi sentivo a mio agio. Una cosa era vendere video a gente che non vedevi, un’altra è fare videochiamata con questa gente. Mi creava disagio e fastidio. Inoltre stavo sviluppando una sorta di ansia sociale, quando uscivo mi chiedevo se la gente intorno guardasse i miei video».
Ma l’esposizione online, racconta, le ha dato anche la possibilità di aiutare altre ragazze che avevano attraversato esperienze dolorose. «I social mi hanno permesso di creare amicizie, di aiutare gente che aveva subito ciò che ho subito io e questo mi ha sempre fatto piacere. Mi fa piacere sapere che molte ragazze hanno avuto il coraggio di raccontare ciò che non avevano mai detto, grazie alla mia testimonianza».

Nel ripercorrere gli ultimi anni, Asia Vitale torna anche sulla vicenda che l’ha portata al centro dell’attenzione mediatica. «Non voglio ritrattare il discorso che mi ha resa conosciuta, l’unica cosa che ho sempre ribadito è che sono sempre rimasta la stessa, potrebbe accadermi qualsiasi cosa, al di là di quello che pensano sia vero e che mi sia successo, comunque io ho passato cose particolari nella vita che mi hanno portato ad avere un carattere forte e questo ha fatto sì che la mia immagine non venisse creduta».
La violenza al Foro Italico
Asia racconta l’episodio della violenza subita al Foro Italico tra il 6 e il 7 luglio del 2023. «Io avevo capito le intenzioni di quei ragazzi ma al mio no non si sono fermati, l’ho sempre detto, è una violenza, ma non ho paura dei maschi. Da piccola sono stata abusata da mio padre ma non per questo, o per quello che è successo quella notte, mi arrendo all’idea che siamo tutti uguali. Non devo avere paura dell’uomo perché alcuni hanno avuto atteggiamenti sbagliati, non faccio di tutta l’erba un fascio».
La sua libertà sessuale, spiega, è stata spesso utilizzata per mettere in discussione la sua credibilità. «Sono stata poco capita in questi anni dalla gente, per colpa dei pregiudizi e per cose che sono venute fuori. Non ho detto alcune cose per timore del giudizio, soprattutto a Palermo il discorso che avevo capito le intenzioni e poi ho detto “no” non viene capito. Purtroppo non si è ancora entrati nell’ottica che anche durante l’atto una donna può negare il consenso, a prescindere dal numero di uomini con cui è stata».
È proprio sul consenso e sul rispetto che vorrebbe lasciare un messaggio alle nuove generazioni. Un insegnamento che, prima di tutto, intende trasmettere al figlio. «Il problema è alla radice, se una ragazza ha una certa libertà sessuale i genitori dicono al figlio che è troia, insinuano nella testa dei figli che queste persone vanno trattate in maniera diversa».
«Io non insegnerò mai a mio figlio a trattare diversamente le ragazze, indipendentemente dalla sua vita sessuale – continua -. Anche se sei il fidanzato, il marito, il compagno devi rispettare il consenso, se ti dico una determinata cosa ti fermi e basta. Anche perché è bello vivere un momento in modo consenziente da entrambe le parti, è proprio bello il desiderio reciproco. Non capisco coloro che si approfittano delle condizioni di ubriacatezza o di assunzioni di droghe. È sempre bello essere lucidi e complici in determinate situazioni».
Asia Vitale: «Denunciate!»
Asia invita inoltre le ragazze a denunciare le violenze, pur senza nascondere le difficoltà che possono accompagnare questo percorso. «Alle ragazze dico di denunciare sempre, ai genitori in primis ma anche alle forze dell’ordine. Io ho ricevuto un grande aiuto, ma bisogna essere consapevoli che siamo in Italia e spesso in casi di violenza un buon 50% della gente punta il dito sulle donne. Non facciamo i buonisti e non fingiamo che le donne non finiscano nei casini quando denunciano, perché non si può tornare indietro e se anche riesci ad avere giustizia le conseguenze spiacevoli ci sono sempre. Io ho perso amicizie, sono stata allontanata da Palermo, avevo timore di rientrare per paura di cosa potesse succedere. Non è così in tutti i casi, ma capisco le ragazze che spesso si limitano per paura. La mentalità della gente è ancora troppo chiusa».
Anche la sua esperienza con OnlyFans diventa un’occasione per mettere in guardia chi pensa di intraprendere lo stesso percorso. «Per chi volesse iniziare questa carriera di OnlyFans mi sento di dire di pensarci bene, sicuramente i soldi sono comodi, a me personalmente hanno aiutata a rilassarmi, a fare qualche viaggio ma poi quando sei sola con te stessa paghi il conto. Quindi il mio consiglio è di non prendere decisioni avventate».
Il desiderio di una nuova vita e la gravidanza
Adesso, però, le priorità sono cambiate. La gravidanza ha portato Asia Vitale a interrogarsi anche sulla propria esposizione pubblica e su quella del bambino. «Da qualche tempo uso solo il mio profilo privato, non voglio “ittato u picchio”, come si dice in palermitano. La mia esposizione sarà limitata soprattutto per la nascita di mio figlio. Se da adulto vorrà esporsi lui sarà libero, se vorrà fare il porno attore lo farà. Non metterò bocca, spero di avere un futuro felice, che possa avere la famiglia e la serenità che voglio».
A Ravenna, mentre si avvicina la nascita del piccolo Juan, Asia Vitale prova dunque a costruire un nuovo equilibrio. Cerca un’occupazione, punta a una maggiore indipendenza e desidera offrire al figlio le opportunità e la serenità che immagina per la loro famiglia. Non cancella il proprio passato, ma vuole che non rappresenti l’unico modo attraverso cui gli altri la guardano. Adesso il suo obiettivo è un altro: ripartire e costruire, lontano dai riflettori, il futuro che desidera.


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