lunedì, 2 Novembre 2026
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La società impugnerà la sentenza del Tar sulla decadenza della concessione. Contestata la sproporzione della misura applicata

Mondello, Italo Belga annuncia il ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa

La disputa sulla gestione della spiaggia di Mondello non è finita con la sentenza del Tar che ha sancito, per il momento, la decadenza della concessione. La Italo Belga, infatti, dopo aver preso atto del provvedimento dei giudici annuncia che ricorrerà nuovamente al Consiglio di giustizia amministrativa.”Rispettiamo la decisione del Tar, ma non la condividiamo“, si legge all’inizio di una lunga nota della società. Quindi la battaglia legale si sposta ora al secondo grado di giudizio dopo la recente decisione dei giudici amministrativi. La società ha espresso la ferma intenzione di impugnare la sentenza per fare valere le proprie ragioni. I legali dell’azienda stanno già esaminando il provvedimento per strutturare i motivi del ricorso. Secondo la ricostruzione aziendale, diverse argomentazioni cruciali e documenti noti alle parti non avrebbero trovato adeguata considerazione nella valutazione finale. Inoltre, le irregolarità sarebbero state contestate solo a posteriori, partendo proprio da carte fornite spontaneamente dall’impresa. “Restiamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni e intendiamo farle valere in appello”, afferma la società nella nota.

I dettagli del contenzioso

La vicenda ruota attorno alla mancata richiesta delle autorizzazioni regionali previste dall’articolo 45-bis del Codice della navigazione per l’affidamento di servizi a terzi. L’azienda evidenzia come tali attività fossero note all’Amministrazione regionale, alla quale venivano comunicate periodicamente nel corso degli anni. Per questo motivo, la sanzione della decadenza appare del tutto sproporzionata rispetto alle contestazioni mosse. La complessità della materia trova conferma nella decisione del Tar di compensare integralmente le spese di lite tra le parti.

La condotta aziendale

Nel corso dell’intera vicenda, l’impresa dichiara di aver mantenuto un comportamento improntato al massimo rispetto per le istituzioni. Questa linea è stata conservata anche nelle fasi più tese per evitare inutili scontri mediatici. L’azienda lamenta tuttavia di aver subito provocazioni continue e campagne denigratorie orchestrate attraverso la diffusione di notizie non veritiere. Nonostante la pressione esterna, la priorità resta ora la difesa della correttezza della propria gestione nelle sedi giurisdizionali competenti.

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