Il format mondiale TED, dedicato alla diffusione di idee di valore, è riuscito nell’impresa di regalare a Marsala il respiro di un contesto internazionale. Sul tema “Fallimenti – Menti che osano”, il palco del Teatro Comunale Eliodoro Sollima – che ha registrato il sold out per il secondo anno consecutivo – ha acceso i riflettori sulle storie di dieci speaker di caratura nazionale e internazionale, provenienti da diverse regioni italiane e dalla Spagna, protagonisti di esperienze professionali e umane di particolare rilievo, e capaci di offrire al pubblico l’opportunità di guardare al fallimento da prospettive nuove, quale occasione di crescita, cambiamento e ripartenza.
L’evento – organizzato da Benjamin Romeo (licenziatario ufficiale TED) con il supporto di Thomas Meo, Daniele Di Dia e di più di quaranta giovani volontari marsalesi under 40 – ha preso il via con lo speech di Vittorio Civinini, imprenditore e professionista del digital marketing, che ha invitato a riflettere su come la paura di sbagliare e il bisogno di mantenere il controllo possano impedirci di accogliere opportunità di crescita e nuove possibilità. È poi intervenuta Giulia Fiorenza, imprenditrice e fondatrice di Booster Academy, che ha riflettuto sui limiti che spesso imponiamo ai nostri desideri, rinunciando a desiderare ciò che riteniamo fuori dalla nostra portata, anziché concederci il coraggio di sognare in grande e compiere il primo passo verso i nostri obiettivi.
Camilla Brossa, imprenditrice esperta in innovazione, ha sottolineato come il fallimento non sia una verità oggettiva, ma una lettura soggettiva degli eventi: perdere, dunque, può anche significare cambiare direzione e aprirsi a nuove possibilità.
Gio&Andre, creators, hanno portato sul palco una testimonianza sul tema della disabilità, partendo dalla loro esperienza familiare e dal rapporto tra fratelli, uno dei quali è affetto dalla sindrome di Down. Il loro intervento ha invitato a superare lo sguardo che tende a definire una persona attraverso ciò che le manca o a stabilire in anticipo i suoi limiti, rivendicando per ciascuno il diritto di tentare, sbagliare e conquistare i propri spazi di autonomia.
Leonardo Spina, scrittore, attore e formatore, tra i pionieri italiani della gelotologia, ha approfondito il potere della risata come forma di comunicazione e strumento di benessere, capace di creare legami, alleggerire le situazioni di sofferenza e persino contribuire ai percorsi di cura, come testimonia il lavoro dei clown dottori. Un intervento che ha restituito alla comicità una dimensione profonda: “Far ridere è un atto d’amore”.
Patrick Hoffer, imprenditore di fama internazionale nel settore Food & Beverage e Hospitality, ha raccontato il fallimento come parte integrante del viaggio della vita, richiamando la figura di Ulisse per mostrare come siano proprio gli ostacoli, gli errori e le deviazioni a contribuire alla costruzione della nostra identità e a indicarci nuove strade, perché il successo non coincide con il traguardo, ma appunto “nel viaggio”, nel coraggio di continuare a mettersi in gioco e non smettere di tentare, anche in amore.
Emma Galeotti, creator e attrice, ha invece proposto una riflessione sull’accettazione di ciò che non possiamo controllare, invitando a non sprecare energie nel tentativo di combattere l’inevitabile e a guardare con fiducia alle possibilità che il futuro può riservare.
Lucrezia Maria Marino, psicologa, ha approfondito il tema dell’autostima, soffermandosi sul ruolo dell’amore per sé stessi e sull’influenza che le relazioni familiari e i primi legami affettivi esercitano sulla costruzione della nostra identità, condizionamenti dai quali è possibile emanciparsi, imparando a riconoscere il proprio valore.
Questo mosaico di testimonianze e prospettive differenti è stato arricchito anche da uno speech in inglese, che ha dato alla seconda edizione una dimensione internazionale non soltanto nella provenienza degli ospiti, ma anche nel linguaggio e nei contenuti. È così che è intervenuta Marta del Castillo, CEO di Social Nest Foundation, che ha condiviso la propria esperienza nel mondo dell’innovazione e dell’impact investing, soffermandosi sul ruolo che imprese e investimenti possono svolgere nel generare valore non soltanto economico, ma anche sociale, contribuendo a costruire modelli di sviluppo più responsabili e capaci di rispondere alle sfide del futuro.
Particolarmente toccante l’ultima testimonianza sul palco, quella della siciliana Nadia Lauricella, atleta nata senza braccia a causa della focomelia e diventata campionessa mondiale di bodybuilding nella categoria Special. Davanti ad un pubblico commosso, la giovane donna ha raccontato il suo percorso verso l’accettazione della propria diversità e della propria condizione, sottolineando l’importanza di smettere di nascondersi, riconoscersi per ciò che si è e trovare il coraggio di vivere pienamente la propria vita. Un cammino nel quale il sostegno degli altri e il valore delle relazioni diventano risorse fondamentali per superare le difficoltà e conquistare la propria libertà.
L’evento è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Marsala, e con il sostegno di una ventina di aziende sponsor che hanno scelto di investire nel progetto.
Presenti in sala, a testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione Comunale all’iniziativa, la Sindaca di Marsala, Andreana Patti, l’Assessore al Turismo e alle Politiche Culturali Laura Doro e l’Assessore all’Innovazione Enrico La Sala.
A presentare è stata Melissa Massetti, attrice e content creator, già speaker della prima edizione di TEDx Marsala.
È questa la seconda edizione di TEDx Marsala. La prima, incentrata sul tema “La terra dei visionari”, si era svolta domenica 28 dicembre 2025 sempre al Teatro Comunale Eliodoro Sollima, registrando anche in quell’occasione il sold out.














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