Le feste di Natale si avvicinano e per i palermitani residenti al Nord il rientro in famiglia rispetta purtroppo la tradizione dei rincari record. Il Codacons ha acceso i riflettori sulle tariffe dei collegamenti aerei nazionali per le prossime festività di fine anno. I prezzi dei biglietti hanno raggiunto cifre particolarmente elevate su numerose rotte cruciali. La situazione penalizza pesantemente chi intende ricongiungersi ai propri cari tra Natale e Capodanno.
Le simulazioni di viaggio con partenza il 23 o il 24 dicembre e ritorno il 6 gennaio restituiscono importi proibitivi per i fuorisede siciliani. Per volare da Firenze a Palermo servono 345 euro, mentre sulle tratte Verona-Catania, Bologna-Catania e Venezia-Catania le tariffe partono da 340 euro. Per la Torino-Palermo e la Milano-Catania 342 euro. Tariffe cui vanno aggiunti i costi per il bagaglio a mano e quelli accessori come la scelta del posto a sedere. Una situazione che senza dubbio penalizza studenti e lavoratori fuori sede
Il peso dei rincari sui bilanci familiari
Perché questa stangata economica rischia di costringere molti fuorisede a rinunciare definitivamente al viaggio. Studenti e lavoratori che vivono lontano dai loro cari, e che per le festività desiderano tornare a casa, subiscono le conseguenze di questa impennata tariffaria. Il mercato dei trasporti aerei natalizi conferma così le consuete speculazioni per i siciliani. La denuncia delle associazioni dei consumatori evidenzia un problema che si ripete puntualmente ogni anno.


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