Ieri mattina, nel quartiere Noce, i cittadini Carlo Dalpa, Francesca Prestigiacomo e Valentino Berzia si sono ritrovati con scope, palette e sacchi per ripulire un tratto di via Poliziano, all’angolo con via Coco. Quel pezzo di strada è da tempo in stato di abbandono.
Secondo i cittadini, l’area è stata segnalata più volte all’amministrazione, nell’ordine delle decine di segnalazioni. Non hanno ricevuto alcuna risposta, e la situazione è rimasta com’era.
Il punto era ridotto in condizioni difficili
Sull’asfalto e ai piedi del marciapiede, già dissestato e con l’erba che spunta tra le lastre, c’erano cumuli di macerie, calcinacci, vetri, plastica e rifiuti di ogni genere. Per chi abita e lavora nella zona, e per chi passa a piedi, era una situazione antipatica e anche pericolosa.
Stanchi di aspettare, i tre hanno deciso di far da sé. Armati di guanti, pale e scope, hanno raccolto detriti e immondizia, riempiendo diversi sacchi neri che sono poi stati caricati in auto per essere portati via. Al termine del lavoro la carreggiata appariva sgombra e pulita.
«Non è compito dei cittadini sostituirsi alle istituzioni» – sottolineano i residenti. Il gesto vuole infatti essere soprattutto un segnale. Una pulizia fatta di domenica o di sabato mattina con le proprie mani non può sostituire la manutenzione ordinaria che spetta al Comune e alle aziende competenti, a partire dal ripristino del marciapiede. I cittadini del Noce chiedono ora all’amministrazione di intervenire in modo stabile: sistemare la pavimentazione, garantire pulizia regolare e controlli per evitare che l’area torni a trasformarsi in una discarica a cielo aperto.


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