martedì, 3 Novembre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Toccherà al Gup stabilire se gli elementi bastino per aprire il dibattimento

Garlasco, chiesto Rinvio a Giudizio per Sempio: è accusato dell’omicidio di Chiara Poggi

A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi a Garlasco, la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, 38 anni, nuovamente indagato per l’omicidio della giovane, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di via Pascoli.

La richiesta di rinvio a giudizio non è una condanna e nemmeno una decisione di mandare a processo: è l’atto con cui l’accusa sottopone il proprio quadro al giudice. Toccherà al giudice dell’udienza preliminare (gup) stabilire se gli elementi bastino per aprire il dibattimento.

Le tappe dell’inchiesta su Sempio

La posizione di Sempio era stata archiviata nel 2017. L’indagine è stata riaperta e ha prodotto nuovi accertamenti tecnici e consulenze, confluiti nella seconda chiusura delle indagini, notificata il 28 settembre 2026. Tra i temi esaminati ci sono le analisi sul Dna, le tracce e le impronte repertate e la ricostruzione di alcuni aspetti della scena del crimine. Le interpretazioni di questi reperti restano oggetto di discussione tecnica, e nessun dato preso da solo può essere considerato una prova definitiva.

Il nodo Stasi

La vicenda è giuridicamente complessa perché Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara Poggi, è stato condannato in via definitiva a 16 anni per lo stesso omicidio nel 2015 e sta scontando la pena. I suoi legali, Antonio De Rensis e Giada Bocellari, stanno lavorando all’istanza di revisione. Un nuovo processo a carico di Sempio mentre resta efficace la condanna di Stasi pone, secondo le ricostruzioni, questioni procedurali senza precedenti direttamente sovrapponibili. Un’eventuale iniziativa della Procura generale di Milano, guidata da Francesca Nanni, è indicata come possibile ma non risulta confermata.

I filoni paralleli

Restano aperti altri due fronti. Il primo riguarda il lavoro dei Ris di Parma nel 2007: sui pedali della bicicletta di Stasi sarebbero emersi due risultati nulli dell’analisi del Dna non comunicati all’allora pm Rosa Muscio. Il secondo riguarda un possibile condizionamento o una corruzione legati alla prima indagine su Sempio, archiviata nel 2017. In entrambi i casi un’indagine non equivale a una prova di illeciti, né dimostra che le conclusioni precedenti fossero errate.

Il comunicato della Procura di Pavia

“La Procura di Pavia, valutati anche gli atti da ultimo depositati dalla difesa dell’indagato, ha richiesto in data odierna il rinvio a giudizio di Andrea Sempio davanti al Tribunale di Pavia per il seguente capo di imputazione: Delitto p. e p. dagli artt. 575, 577, comma 1 n. 4 in relazione all’art. 61 comma 1 nn. 1 e 4 c.p., in quanto cagionava la morte di Poggi Chiara. In particolare, dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra”.

L’aggravante

La Procura riconosce “l’aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno dodici lesioni sul cranio e sul volto. Con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.

19.3 C
Palermo

Seguici sui social