Il Parco Uditore di Palermo potrebbe presto cambiare gestione. All’indomani della chiusura dei cancelli, la giunta regionale ha dato mandato di trovare una soluzione rapida per riaprire il polmone verde, e la strada indicata passa dalla Servizi ausiliari Sicilia (Sas), la società regionale che potrebbe subentrare alla cooperativa che da 14 anni gestisce lo spazio.
La decisione è stata presa su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani. La giunta ha affidato al dipartimento delle Finanze e del credito, in qualità di proprietario del bene, il compito di individuare una soluzione che consenta la riapertura nel più breve tempo possibile. Gli uffici dell’assessorato dell’Economia hanno già avviato un confronto con la Sas, a cui è stato chiesto di mettere a disposizione il proprio personale per garantire da subito la fruibilità del parco.
«In attesa di giungere a un affidamento definitivo del bene – ha dichiarato Schifani – ho chiesto di trovare una soluzione in house che permetta di arrivare, in tempi celeri, alla riapertura del parco Uditore. Questo spazio, così importante per una grossa area di Palermo, non può e non deve rimanere precluso ai visitatori».
La mossa della Regione arriva dopo l’annuncio della cooperativa sociale Parco Uditore, che ha chiuso i cancelli dopo 14 anni di attività alla guida di uno degli spazi verdi più frequentati della città. Una scelta presentata come forma di protesta, per denunciare il mancato sostegno da parte della Regione Siciliana e richiamare l’attenzione delle istituzioni sul futuro dell’area.
«Da oggi abbiamo chiuso i cancelli di Parco Uditore. Non perché abbiamo deciso di mollare. Anzi. Li abbiamo chiusi perché, forse, soltanto quando Palermo si ritroverà privata di questo spazio, la Regione Siciliana comprenderà davvero il valore di ciò che sta lasciando senza sostegno», si legge nel messaggio diffuso dalla cooperativa sulla propria pagina Facebook.
Il ricorso alla Sas, per ora, è indicato come soluzione transitoria in attesa di un affidamento definitivo. Resta però aperta la questione del ruolo che la cooperativa potrà avere nel futuro del parco: se la gestione passasse stabilmente alla società regionale, dopo oltre un decennio di lavoro sul campo, la realtà che ha animato Parco Uditore verrebbe di fatto rimpiazzata. Nei prossimi giorni sarà decisivo capire tempi e modalità della riapertura e se si aprirà un confronto con chi ha gestito finora l’area.


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