Un prolungato e concitato sciame sismico ha fatto tremare la terra a Palermo e lungo tutta la fascia tirrenica della Sicilia. In sole quattro ore si sono susseguite ben 15 scosse con un’intensità che ha raggiunto livelli di forte apprensione per i residenti. Gli eventi più violenti sono stati chiaramente avvertiti dalla popolazione alle ore dodici e diciannove e poi nuovamente nel pomeriggio intorno alle sedici. La sequenza ha generato immediata preoccupazione in città, spingendo molte persone a uscire per strada.
Le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia indicano che i fenomeni principali hanno registrato una magnitudo compresa tra 5 e 5.5. I sismografi hanno individuato l’epicentro dell’attività tellurica nello specchio di mare del Tirreno meridionale. La zona interessata si trova a nord-ovest dell’arcipelago delle Eolie, a breve distanza dall’isola di Alicudi. La profondità e la posizione marina hanno fortunatamente attenuato l’impatto diretto sulle strutture del capoluogo.
Nonostante la forte paura diffusa tra i cittadini, la situazione rimane sotto costante osservazione da parte degli esperti e delle autorità competenti. Le forze dell’ordine e la protezione civile hanno avviato subito le verifiche di rito sul territorio. La serie di repliche viene monitorata minuto per minuto dalla sala sismica dell’Ingv per seguire l’evoluzione del fenomeno. La popolazione è invitata a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali.


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