È durata appena tre ore la rocambolesca evasione dal carcere Pietro Cerulli di Trapani. Attorno alle quattro del mattino un detenuto trentacinquenne residente a Roma ha praticato un foro nella parete della propria cella. L’uomo si trovava da solo nel reparto Mediterraneo perché sottoposto al regime del 14-bis. Dopo aver superato l’area esterna al padiglione, il recluso è riuscito a scavalcare il muro di cinta facendo scattare l’allarme.
La risposta della Polizia Penitenziaria è stata immediata e ha consentito di bloccare l’uomo intorno alle sette del mattino. Gli agenti lo hanno individuato in via Marsala a circa due chilometri e mezzo dall’istituto. Il fuggitivo stava per salire su un autobus di linea per allontanarsi definitivamente dalla città. L’intervento tempestivo dei poliziotti ha permesso di riportarlo subito in custodia all’interno della struttura.
L’episodio è stato reso noto dal sindacato Sappe con l’intervento del rappresentante Gaspare D’Aguanno. Anche Rocco Parrinello del Sinappe ha lodato la grande professionalità dimostrata dagli agenti nelle ricerche. Le sigle sindacali chiedono ora la chiusura temporanea del reparto Mediterraneo. La misura appare necessaria per effettuare verifiche approfondite sulle strutture e garantire la sicurezza dell’istituto.


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