Un’errata attribuzione di competenze ha generato un equivoco sui presunti nuovi limiti di velocità lungo la principale arteria di collegamento siciliana. In merito alle notizie diffuse da Federconsumatori Sicilia e riprese da vari organi d’informazione, Anas ha voluto chiarire in modo perentorio di non aver mai ricevuto alcuna prescrizione o direttiva intesa a ridurre il limite di marcia a 60 chilometri orari lungo la rete di propria competenza.
Alla base del malinteso vi sarebbe una sovrapposizione tra diverse gestioni della viabilità regionale. Il documento ispettivo richiamato nelle ricostruzioni giornalistiche si riferisce infatti a infrastrutture presiedute da un altro operatore e non ha alcuna attinenza con la rete autostradale di Anas. Risulta quindi improprio e fuorviante accostare i provvedimenti citati nei report al tracciato della A19 Palermo-Catania.
La precisa distinzione dei rispettivi ambiti d’intervento rimane una condizione fondamentale per garantire la massima trasparenza verso i cittadini ed evitare ingiustificati allarmismi negli automobilisti. Nel confermare la propria piena disponibilità per qualsiasi chiarimento istituzionale, la società ha formalmente sollecitato gli organi di stampa a rettificare ogni riferimento errato alla Palermo-Catania, tutelando così il diritto dei viaggiatori a un’informazione corretta ed esatta.


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