Un milione e mezzo di euro per sostenere i lavoratori del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo che rischiano una riduzione dello stipendio a causa del ricorso agli ammortizzatori sociali. La commissione Bilancio dell’Ars ha approvato la misura durante l’esame della manovrina regionale, introducendo un sostegno economico destinato ai dipendenti delle attività che non potranno riprendere nell’immediato la propria operatività.
L’intervento punta a colmare la differenza tra la retribuzione ordinaria e quanto i lavoratori percepiranno attraverso gli strumenti di sostegno al reddito, in particolare il Fondo di integrazione salariale (Fis). Per ciascun dipendente il contributo regionale potrà raggiungere un massimo di mille euro.
La norma nasce da un emendamento presentato dal Partito Democratico e ha incassato il sostegno delle altre forze di opposizione, Movimento 5 Stelle e Controcorrente, oltre ai voti di alcuni esponenti della maggioranza. Il governo regionale aveva invece espresso parere contrario.
Conca d’Oro, il sostegno per chi non può ancora tornare al lavoro
La misura arriva a poco più di un mese dall’incendio che, il primo settembre, ha colpito il centro commerciale palermitano. Le conseguenze sulle attività commerciali non sono state uniformi. Alcuni negozi possono puntare a una riapertura più rapida, mentre le imprese presenti nelle aree maggiormente danneggiate dovranno attendere più a lungo.
57 negozi non direttamente interessati dalle fiamme erano stati indicati tra quelli con maggiori possibilità di riaprire in tempi brevi. Per circa il 30% della struttura, invece, i tempi potrebbero arrivare ad almeno quattro mesi, con la necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali.
Proprio in questi casi entrerà in gioco il contributo regionale. L’obiettivo consiste nel limitare la perdita di reddito per i dipendenti delle aziende che non potranno riprendere subito l’attività. La misura potrà riguardare anche i lavoratori delle imprese dell’indotto che hanno subito, direttamente o indirettamente, una riduzione o una sospensione delle attività.
La protesta dei lavoratori e il nodo degli ammortizzatori
Nelle settimane successive all’incendio, la situazione occupazionale del Conca d’Oro ha alimentato la preoccupazione di lavoratori e sindacati. A fine settembre oltre duecento dipendenti hanno partecipato a un sit-in davanti al centro commerciale per chiedere garanzie sul proprio futuro.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno promosso la mobilitazione, che ha coinvolto una platea complessiva di circa 1.500 persone considerando gli addetti dei negozi e quelli dell’indotto.
I sindacati hanno inoltre segnalato difficoltà nell’accesso agli ammortizzatori sociali per alcuni dipendenti delle attività situate nella cosiddetta zona rossa, chiedendo alla Regione e all’Inps di intervenire per accelerare le procedure.
Il contributo fino a mille euro per lavoratore
Il primo firmatario dell’emendamento è il deputato palermitano Mario Giambona, che ha indicato nella misura uno strumento per sostenere le famiglie dei lavoratori colpiti dalla riduzione del reddito.
Un’ipotesi simile era già emersa durante gli incontri del tavolo permanente dedicato al Conca d’Oro. L’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo aveva infatti prospettato l’utilizzo di risorse regionali per coprire la differenza tra l’importo degli ammortizzatori sociali e la normale retribuzione.
Ora bisognerà passare alla fase operativa. La deputata Marianna Caronia ha spiegato che il sostegno dovrebbe garantire la continuità del reddito dei lavoratori interessati fino al 31 dicembre. Per rendere effettiva la misura, l’assessorato regionale al Lavoro dovrà emanare i decreti attuativi entro i trenta giorni previsti dalla norma.
«Esprimo grande soddisfazione per questo risultato che mette al sicuro la continuità reddituale dei dipendenti del Conca d’Oro fino al 31 dicembre. Vigileremo affinché l’assessorato regionale al Lavoro emani i decreti attuativi entro i trenta giorni previsti dalla norma, per assicurare che queste risorse vitali arrivino nel più breve tempo possibile alle famiglie coinvolte, scongiurando una grave crisi sociale nel territorio palermitano nell’attesa della completa riapertura del centro» dichiara la deputata regionale di Noi Moderati all’Ars, dopo l’approvazione, in commissione Bilancio, dell’emendamento che stanzia 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2026.
Il contributo non coinvolgerà automaticamente tutti i dipendenti del Conca d’Oro. Potranno accedervi i lavoratori delle aziende che, a causa dei danni provocati dall’incendio, non riusciranno a riprendere subito l’attività e dovranno ricorrere agli ammortizzatori sociali.
La somma complessiva stanziata dalla Regione ammonta a 1,5 milioni di euro, mentre il contributo individuale potrà arrivare fino a mille euro. La sua applicazione resterà legata ai tempi di riapertura delle attività e al ritorno progressivo alla piena operatività del centro commerciale.



Il Quotidiano di Palermo
Editore: Mediali Impresa sociale s.r.l
Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025
Direttore responsabile: Michele Sardo