lunedì, 28 Settembre 2026
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Le perizie dicono che la vittima lottò prima di morire

Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: Dna sulla bici non era di Chiara

A diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha concluso una nuova fase di indagini su Andrea Sempio, nuovo indagato per il delitto di Garlasco. Per la magistratura le accuse nei suoi confronti restano le stesse, ma le ultime analisi raccontano dettagli inediti sui minuti dell’aggressione e aprono interrogativi sulle vecchie prove usate nel processo a carico di Alberto Stasi.

I medici legali hanno riesaminato le ferite sul corpo della ragazza. Dalle analisi emerge che Chiara non è morta all’istante: prima del colpo fatale alla testa, la giovane avrebbe cercato di ripararsi con le braccia per proteggersi dai colpi. La dinamica fa pensare a una lite o a un’aggressione prolungata. Inoltre, le ferite sulle braccia e sul corpo indicano che la ragazza è sopravvissuta tra i 15 e i 30 minuti dopo i primi colpi, e forse fino a un’ora. A conferma di questa ricostruzione, sui vestiti e sul corpo sono state trovate anche piccole tracce di materiale metallico, compatibili con un tentativo di difesa.

Un altro elemento centrale riguarda le famose impronte di scarpa a pallini lasciate sul pavimento della casa di via Pascoli. I tecnici della Procura hanno verificato la misura del piede di Andrea Sempio e hanno stabilito che è del tutto compatibile con la scarpa modello Frau taglia 42 a cui apparteneva l’impronta.

Infine, gli atti portano alla luce una stranezza avvenuta nel 2007. Sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, era stata trovata una traccia di dna attribuita a Chiara. Dai dati riemersi ora, però, risulta che il giorno dopo quel controllo gli stessi esperti del RIS fecero altre due verifiche che diedero esito del tutto negativo. Di questi test negativi, che avrebbero potuto cambiare la posizione di Stasi, non si trovò traccia nelle carte del processo. La Procura ha confermato l’esistenza di queste analisi discordanti che all’epoca non vennero approfondite.

Sembra scontato alla luce di queste risultanze, il rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Intanto, però, la difesa dell’indagato potrà esaminare le carte prima che i magistrati decidano.

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