Dopo anni di attesa, Palermo si prepara ad aprire due nuove fermate dell’anello ferroviario. La data indicata per l’avvio del servizio passeggeri è il 4 novembre, quando dovrebbero entrare in funzione le stazioni Porto e Politeama e partire i collegamenti ferroviari tra Palermo Notarbartolo e Palermo Politeama. Il tragitto durerà meno di 20 minuti.
Il nuovo servizio prevede 70 corse al giorno nei giorni feriali, 35 in partenza da Notarbartolo e altrettante da Politeama, con un treno ogni 30 minuti. La domenica e nei giorni festivi il programma prevede invece 38 corse complessive, 19 per ciascun senso di marcia, con una frequenza di un’ora.
La data del 4 novembre non ha ancora ricevuto l’ufficialità definitiva, ma compare nel programma di Trenitalia come giorno di «disponibilità commerciale» del nuovo tratto ferroviario di circa 1,6 chilometri, da Giachery a Politeama passando per il porto.
Il primo passaggio
Il primo passaggio operativo arriverà già alla mezzanotte e un minuto di domenica 25 ottobre. Rete ferroviaria italiana (Rfi) attiverà infatti tecnicamente il nuovo tratto compreso tra Palermo Fiera e Politeama, dando il via alla fase di preparazione all’apertura al pubblico.
Una delle novità riguarda proprio la fermata Fiera, che acquisirà lo status di stazione. Il cambiamento rientra nel potenziamento dell’anello ferroviario, che punta a incrementare in modo significativo il numero di passeggeri serviti.
Dal 25 ottobre Trenitalia potrà effettuare le corse di prova necessarie per verificare il funzionamento della linea, testare gli orari e preparare il personale. La fase di esercitazione durerà circa dieci giorni e servirà anche ad addestrare macchinisti e capitreno sul nuovo percorso.
L’inizio dei lavori
L’apertura arriva dopo una storia lunga e complessa. I cantieri partirono nel settembre 2014, con una previsione iniziale di circa tre anni per completare i lavori. Nel corso del tempo il progetto ha dovuto affrontare diverse difficoltà, dal fallimento della Tecnis ai problemi legati alle infiltrazioni d’acqua nell’area portuale, risolti soltanto lo scorso anno.
Il nuovo collegamento arriva quindi con un ritardo significativo rispetto alla tabella di marcia iniziale. In quasi dodici anni, i lavori hanno interessato poco più di un chilometro e mezzo di linea.
Al di là dei ritardi, l’entrata in funzione delle nuove fermate rappresenta un passaggio importante per la mobilità nel centro di Palermo. Il nuovo programma porterà infatti a un incremento delle corse rispetto all’attuale servizio, che conta 60 treni al giorno tra le 6 e le 21 nei soli giorni feriali e non prevede collegamenti la domenica e nei festivi.
Dal 4 novembre saliranno a 70 le corse giornaliere nei feriali e partiranno anche i collegamenti festivi, con 38 treni complessivi. L’aumento potrebbe inoltre ampliare progressivamente la fascia oraria di apertura delle fermate, soprattutto nelle ore serali.
Gli accordi con Trenitalia
L’evoluzione del servizio dipenderà anche dagli accordi tra Regione Siciliana e Trenitalia, visto che i collegamenti dell’anello rientrano nel contratto di servizio del trasporto ferroviario regionale.
L’apertura di Porto e Politeama rafforzerà inoltre il collegamento con il passante ferroviario a doppio binario che unisce Cefalù, Palermo Centrale e l’aeroporto Falcone Borsellino. Il nuovo assetto potrà quindi interessare non soltanto i residenti, ma anche turisti, crocieristi e viaggiatori diretti verso le isole minori.
Chi arriverà in aereo a Punta Raisi potrà così raggiungere Palermo in treno e proseguire verso il porto, dove partono i collegamenti marittimi. La rete ferroviaria palermitana, però, non ha ancora completato il proprio percorso di potenziamento.
Restano infatti alcuni tratti a binario unico, tra cui quelli di vicolo Bernava e della fermata Lazio, per i quali serviranno ancora uno o due anni. Bisognerà inoltre completare la chiusura dell’anello tra Politeama e Turrisi Colonna, fino a Notarbartolo. Per quest’ultimo intervento, salvo nuovi rallentamenti, serviranno almeno altri tre anni.
Con l’apertura delle due nuove fermate, Trenitalia stima intanto un forte aumento del bacino potenziale dell’anello ferroviario: dagli attuali 60 mila passeggeri a circa 120 mila.
Particolare attenzione riguarda la stazione Politeama, strategica per raggiungere il centro cittadino, i teatri Politeama e Massimo, numerose strutture ricettive e alcune delle principali attrazioni turistiche.
Dopo anni di cantieri e rinvii, dunque, Palermo si prepara a una nuova fase della propria mobilità ferroviaria. Il successo del servizio dipenderà anche dalla capacità del nuovo collegamento di intercettare automobilisti e viaggiatori, offrendo un’alternativa concreta all’auto privata.



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