venerdì, 25 Settembre 2026
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Il presidente Longo e i consiglieri del Pd Marino e Albanese

Notarbartolo-Malaspina-Lolli, il progetto divide: «Più verde e confronto con il quartiere»

Il futuro delle aree ferroviarie dismesse tra Notarbartolo, Malaspina e Lolli torna al centro del dibattito politico a Palermo dopo l’annuncio dell’intesa tra Comune, Regione Siciliana e Rfi. Il progetto punta alla rigenerazione di un’ampia porzione della città, ma sulla strada da seguire emergono già richieste precise da parte dell’Ottava Circoscrizione.

Il presidente della Circoscrizione, Marcello Longo, auspica che l’iter proceda rapidamente e che l’intervento possa trasformare una zona centrale della città, da troppo tempo in stato di abbandono. Per Longo, il recupero dell’area rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo di Palermo e richiede quindi tempi certi.

La deliberazione approvata dalla Giunta comunale, però, si trova ancora in una fase iniziale. Come ha chiarito la Ragioneria Generale del Comune, l’atto ha infatti carattere programmatico e serve a presentare alla Regione Siciliana l’idea progettuale, in vista dell’ottenimento delle risorse necessarie per realizzare l’intervento.

Proprio sulla necessità di coinvolgere il territorio insiste Longo, che chiede all’assessorato comunale all’Urbanistica e alla Rigenerazione Urbana di condividere le successive definizioni progettuali con gli organismi istituzionali interessati, a partire dall’Ottava Circoscrizione.

Una richiesta che arriva anche dai consiglieri dell’Ottava Circoscrizione del Partito Democratico Emanuele Maria Marino e Mari Albanese, che chiedono però maggiore chiarezza sul percorso e contestano l’assenza, finora, di un confronto concreto con il territorio.

«Sulla riqualificazione dell’asse Notarbartolo-Malaspina-Lolli serve concretezza e trasparenza, non gli ennesimi proclami a mezzo stampa per un atto che è ancora alle battute iniziali e del tutto programmatico», dichiarano Marino e Albanese.

Albanese richiama in particolare i contenuti degli atti pubblicati dal Comune. «Con la delibera approvata dalla Giunta è stato approvato solo il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali e finora è mancata qualsiasi reale condivisione con la Circoscrizione e con il territorio», afferma la consigliera.

Sul futuro dell’area interviene anche Marino, che indica nel verde pubblico una delle priorità per la progettazione dell’intervento. «Si deve ridurre la cementificazione e puntare con decisione su un grande parco urbano verde e vivibile, garantendo molteplici punti di accesso per rendere l’area integrata e pienamente fruibile da tutti i cittadini e le cittadine di Palermo», sostiene il consigliere.

Il tema della partecipazione accomuna dunque le diverse posizioni. Longo chiede che la progettazione assuma un carattere partecipato e accolga proposte legate alle esigenze degli abitanti, mentre Marino e Albanese sollecitano un confronto diretto tra Amministrazione, Consiglio dell’Ottava Circoscrizione e cittadini.

«Le scelte strategiche sul nostro territorio non possono essere calate dall’alto, ma vanno condivise con la comunità», concludono i due consiglieri del Partito Democratico. Il progetto per l’asse Notarbartolo-Malaspina-Lolli dovrà quindi affrontare ora i successivi passaggi progettuali e il reperimento delle risorse. Nel frattempo, dalla Circoscrizione arriva la richiesta di aprire il confronto sul futuro dell’area prima di definire le scelte che ne determineranno la trasformazione.

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