venerdì, 11 Settembre 2026
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Il gruppo denuncia l’esclusione dalla commissione e chiede il rinnovo degli organismi parlamentari prima delle variazioni di bilancio

Controcorrente fuori dal Bilancio, scontro aperto con Galvagno all’Ars

Si apre un nuovo fronte politico all’Assemblea regionale siciliana. Il gruppo parlamentare Controcorrente denuncia la propria esclusione dalla commissione Bilancio e chiede l’intervento immediato del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, per ristabilire una rappresentanza che considera prevista dal regolamento interno.

La protesta porta le firme dei deputati La Vardera, Marano, Gilistro e De Leo. Dopo la costituzione del gruppo parlamentare, avvenuta nei mesi scorsi, i quattro avevano già chiesto di essere inseriti nell’organismo che si occupa dei principali provvedimenti economici e finanziari della Regione. Una richiesta che, secondo quanto riferiscono, non avrebbe ancora ricevuto seguito.

La questione diventa particolarmente urgente alla vigilia dell’esame delle variazioni di bilancio. Restare fuori dalla commissione competente significa, per Controcorrente, non poter partecipare pienamente alla discussione degli emendamenti e alle decisioni che precedono l’approdo del provvedimento in Aula.

Il gruppo parla di una situazione «inaccettabile» e contraria alle regole dell’Assemblea. Al centro della contestazione non c’è soltanto la composizione di una commissione, ma il diritto di una forza parlamentare regolarmente costituita a esercitare pienamente le proprie prerogative legislative e a rappresentare i cittadini che l’hanno eletta.

La commissione Bilancio è uno dei luoghi politicamente più rilevanti di Palazzo dei Normanni. È qui che vengono esaminati i provvedimenti finanziari, valutate le coperture e discusse le proposte destinate a incidere sulla distribuzione delle risorse regionali. L’assenza da questo organismo, dunque, rischia di ridurre sensibilmente la capacità di intervento di un gruppo parlamentare.

Da qui l’appello rivolto a Galvagno. Controcorrente chiede al presidente dell’Ars di garantire immediatamente il pluralismo all’interno del Parlamento siciliano e di procedere al rinnovo delle commissioni legislative permanenti, adeguandone la composizione ai nuovi equilibri politici emersi nel corso della legislatura.

La vicenda apre anche una questione più ampia sul funzionamento dell’Assemblea. I cambiamenti intervenuti nei gruppi parlamentari rendono necessario aggiornare la composizione degli organismi interni, evitando che alcune forze rimangano escluse dai passaggi decisivi dell’attività legislativa.

Per La Vardera, Marano, Gilistro e De Leo non è più possibile rinviare. Alla vigilia di una delicata sessione finanziaria, Controcorrente pretende un posto al tavolo nel quale si decidono emendamenti, risorse e priorità della Regione. Adesso la risposta spetta a Galvagno, chiamato a sciogliere un nodo che da regolamentare è ormai diventato pienamente politico.

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