martedì, 8 Settembre 2026
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Tra gli elementi sotto esame c’è soprattutto la Peugeot 308 TCR guidata da Nicoletti

Tragedia di Erice, indagato il pilota: negativo test tossicologico

È risultato negativo al test tossicologico Marco Nicoletti, il pilota nisseno coinvolto nel gravissimo incidente avvenuto durante la cronoscalata della Monte Erice. L’esame, disposto dalla Procura di Trapani dopo la tragedia, non ha rilevato la presenza di sostanze.

L’incidente ha provocato la morte di due giovani spettatori, Giuseppe Bisconti e Karol Greco, rispettivamente di 18 e 20 anni, entrambi originari di Belmonte Mezzagno.

La Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta e ha iscritto Nicoletti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Il pilota ha riportato ferite non gravi.

Gli investigatori non escludono, inoltre, che l’indagine possa coinvolgere altre persone. La Procura ha disposto anche l’autopsia sui corpi delle due vittime, con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto della tragedia.

Nello schianto ha riportato gravi conseguenze anche Mario Marchese, commissario di percorso originario di Monreale. I soccorritori lo hanno condotto all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, prima del trasferimento a Palermo a causa di un importante trauma toracico. Marchese ha riportato lesioni anche in altre parti del corpo e alle gambe.

Calogero Lombardo, l’altro pilota presente nella zona dell’incidente, ha invece riportato soltanto alcune escoriazioni.

La Procura ha affidato gli accertamenti alla Polizia Stradale. Il sostituto procuratore Enrico Zinoni coordina le indagini e, subito dopo l’incidente, ha raggiunto il circuito della Monte Erice insieme agli investigatori.

Gli agenti hanno lavorato fino a tarda sera per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica. Tra gli elementi sotto esame c’è soprattutto la Peugeot 308 TCR guidata da Nicoletti.

I periti dovranno verificare anche un’ipotesi ancora tutta da dimostrare. Un possibile problema all’impianto frenante della vettura. Gli esami tecnici dovranno stabilire se un eventuale guasto possa aver avuto un ruolo nell’uscita di strada.

Gli accertamenti analizzeranno diversi aspetti dell’incidente, avvenuto domenica alle 11.37 su uno dei tornanti della cronoscalata. Gli esperti dovranno ricostruire la velocità della Peugeot, la traiettoria percorsa prima dell’uscita dalla carreggiata e le condizioni meccaniche dell’auto.

La Procura sta inoltre verificando la posizione delle protezioni lungo il tracciato e il rispetto delle distanze di sicurezza. Le persone coinvolte si trovavano nelle aree previste dal piano di sicurezza.

Una prima ricostruzione descrive una dinamica particolarmente violenta. Dopo l’urto, la vettura ha divelto la barriera protettiva e ha continuato la sua corsa fuori controllo. La Peugeot avrebbe poi percorso circa 60 metri in volo, dopo aver incontrato una roccia che potrebbe aver funzionato come una rampa.

L’auto ha quindi colpito un albero e, nella sua traiettoria, ha travolto i due giovani spettatori e il commissario di percorso. Successivamente la vettura è precipitata nell’area sottostante, dove ha colpito anche un’auto e uno scooter parcheggiati.

Gli investigatori dovranno chiarire anche il punto esatto dell’impatto con le vittime e con il commissario. La vettura avrebbe raggiunto quella zona a circa 20 metri dal bordo della carreggiata, in un punto situato circa tre metri sopra il livello della strada e considerato dall’organizzazione un’area di sicurezza.

L’inchiesta dovrà ora stabilire con precisione cosa abbia provocato l’uscita di strada della Peugeot e se eventuali problemi tecnici, le condizioni del tracciato o altri fattori abbiano contribuito alla tragedia.

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