sabato, 5 Settembre 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

L’istituto salesiano di via Libertà a Palermo è tra le prime scuole italiane a ripartire

Palermo, il 7 settembre suona la prima campanella al Don Bosco Ranchibile

Prima campanella lunedì 7 settembre all’Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile di Palermo. La scuola di via Libertà sarà così tra le prime in Italia a ripartire, anticipando di otto giorni il calendario scolastico regionale, che in Sicilia fissa l’avvio delle lezioni al 15 settembre.

Sarà un anno particolare per il Ranchibile, segnato da tre elementi: le celebrazioni per il novantesimo anniversario dell’istituto, l’introduzione di un regolamento sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica e la prosecuzione del servizio di accompagnamento psicologico rivolto alla comunità scolastica.

«Iniziare un nuovo anno scolastico è sempre motivo di gioia e di speranza, ma quest’anno lo è ancora di più – afferma don Arnaldo Riggi, direttore dell’Istituto Don Bosco Ranchibile – perché entriamo nell’anno del novantesimo anniversario della nostra casa. Novant’anni non sono semplicemente una ricorrenza da celebrare: sono migliaia di giovani, famiglie, docenti, salesiani ed educatori che hanno attraversato questi ambienti e hanno contribuito a costruire una storia che oggi abbiamo la responsabilità di continuare».

### Il Ranchibile celebra i suoi 90 anni

Il novantesimo anniversario sarà l’occasione per ripercorrere la storia dell’istituto e riunire le diverse generazioni che ne hanno fatto parte. La presenza salesiana a Palermo ha avuto tra i suoi luoghi storici l’Istituto di via Sampolo e Santa Chiara, nel cuore dell’Albergheria. Nel 1937, per rispondere alla crescente richiesta delle famiglie palermitane, iniziò l’esperienza educativa di Villa Ranchibile.

Un ruolo centrale nelle celebrazioni sarà affidato agli Exallievi, generazioni di studenti cresciuti tra le aule, i cortili, la chiesa e gli altri spazi dell’istituto di via Libertà.

Il programma comprenderà talk, incontri e momenti celebrativi con la partecipazione di autorità civili e religiose, con l’obiettivo di ripercorrere anche il ruolo svolto dal Ranchibile nella vita culturale, educativa e sociale di Palermo. Il calendario completo degli appuntamenti sarà presentato nelle prossime settimane.

### Prosegue il supporto psicologico

L’inizio delle lezioni è stato preceduto da due giornate di incontro e formazione a Poggio San Francesco alle quali hanno partecipato tutti i docenti, per condividere obiettivi, metodo e priorità educative dell’anno che sta per cominciare.

Tra gli elementi confermati c’è l’unità di supporto psicologico. Un’équipe di professionisti continuerà a lavorare in stretta sinergia con gli insegnanti, offrendo ascolto, orientamento e accompagnamento agli studenti, ai genitori e agli stessi docenti.

L’obiettivo è individuare tempestivamente le situazioni di difficoltà, fornire strumenti per affrontare i passaggi più delicati della crescita e accompagnare gli studenti nel loro percorso. L’équipe sarà presente anche all’interno dei consigli di classe, favorendo così il confronto tra competenze pedagogiche, didattiche e psicologiche.

### Un regolamento per l’intelligenza artificiale

La principale novità sul fronte della didattica riguarda invece l’intelligenza artificiale. Il Don Bosco Ranchibile introdurrà un regolamento interno dedicato all’utilizzo dell’IA a scuola. L’obiettivo non è predisporre un elenco di divieti, ma definire una cornice educativa per accompagnare studenti e insegnanti verso un impiego consapevole, critico, trasparente e responsabile degli strumenti di intelligenza artificiale.

L’IA potrà dunque essere utilizzata valorizzandone le potenzialità, ma senza trasformarla in una scorciatoia e senza delegare alla tecnologia il processo di apprendimento, il pensiero personale e la capacità di giudizio.

Una scelta che la scuola salesiana lega anche alla pubblicazione della “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.

«Su questo fronte – afferma il professore Nicola Filippone, preside dell’Istituto salesiano Don Bosco Ranchibile – sentiamo molto forte anche l’indicazione arrivata da Papa Leone XIV. Nella “Magnifica Humanitas” il Santo Padre osserva che lo sviluppo delle tecnologie informatiche e dell’IA rende rapidamente inadeguati programmi di studio pensati per un’altra epoca. È una riflessione che interpella direttamente chi educa. Non possiamo semplicemente ignorare l’intelligenza artificiale o vietarla: dobbiamo insegnare ai ragazzi a comprenderla, a governarla e a utilizzarla con discernimento. La tecnologia deve rimanere al servizio della persona, della sua intelligenza, della sua creatività e delle sue relazioni».

19.3 C
Palermo

Seguici sui social