martedì, 1 Settembre 2026
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“20 grammi” trasforma la questione ambientale in un confronto diretto con il pubblico e trionfa

Premio Leonforte, vince spettacolo sulla crisi climatica: a Claudio Casisa “Premio alla Sicilianità”

Quanto pesano le nostre azioni quotidiane sul futuro del pianeta? E, soprattutto, quanto siamo disposti a mettere in discussione il nostro modo di vivere per invertire rotta e salvaguardarlo? Sono le domande al centro di “20 grammi”, lo spettacolo del collettivo artistico Caraboa Teatro che ha fatto incetta di premi alla 43a edizione del concorso  nazionale di teatro “Premio Città di Leonforte”, la cui serata di premiazione si è tenuta domenica 30 agosto all’Arena Teatro Granfonte della cittadina dell’Ennese, alla presenza dell’Amministrazione comunale di Leonforte, organizzatrice del Premio.

Scritta da Gioia Battista, e diretta ed interpretata da Nicola Ciaffoni, l’opera ha conquistato non solo il podio quale miglior spettacolo tra le 66 proposte candidate da 11 regioni d’Italia diverse, ma anche i premi per la migliore regia e per la migliore drammaturgia, e il premio gradimento del pubblico. A Ciaffoni è andato inoltre anche il premio quale migliore attore.

Secondo uno studio della Royal Society, 20 grammi- raccontano Gioia Battista e Nicola Ciaffoni –  è il peso dell’anidride carbonica che noi immettiamo nell’atmosfera ogni volta che inviamo una e-mail. Lo spettacolo prende spunto da questo dato scientifico per raccontare cos’è la crisi climatica, e dialogare tutti insieme, con il pubblico, su cosa possiamo fare per invertire la rotta e dimostrare che, se vogliamo, possiamo garantire un pianeta più sano alle nuove generazioni”.

La menzione speciale del Presidente di Giuria, l’attore e regista teatrale Turi Amore, è andata invece allo spettacolo “Tre di Picche” proposto dalla Compagnia La tela bianca di Roma, una commedia contemporanea che affronta con ironia e profondità il tema dell’identità giovanile in un contesto sociale incerto e spesso contraddittorio con la regia del giovane Gianmarco Ciotti. “Il riconoscimento intende sottolineare la presenza – si legge nella motivazione- di una precisa necessità espressiva e di una concreta tensione verso la ricerca, che si manifesta tanto sul piano drammaturgico quanto su quello registico e scenico, elementi che il Presidente ritiene meritevoli di una particolare segnalazione”.

Menzione speciale della Giuria Giovani per “Ex Pose Me”, della Compagnia Senza Confine Teatro di Fasano, sul tema del revenge porn, un viaggio senza filtri nel corpo e nella voce di una giovane donna che rifiuta di essere definita dal modo in cui viene vista.

Mentre la Menzione Speciale “Teatro Popolare” è stata attribuita alla commedia “La seduta spiritica- C’era una volta a Vigàta”, della Compagnia Teatro delle Nevi di Acireale, tratta da un racconto breve di Andrea Camilleri.

Il premio miglior attrice è andato a Ludovica Cerioni, interprete nello spettacolo “Spaccati di vita” del regista Daniele Profeta, “per la capacità- si legge in parte della motivazione – di attraversare con misura, intelligenza e incisività i diversi episodi di Spaccati di vita, dando verità e concretezza alle situazioni stranianti, paradossali e sorprendentemente della drammaturgia”.

Mentre la community teatrale Poltroncina, per la prima volta presente al Premio Città di Leonforte, ha voluto omaggiare lo spettacolo “Eichmann – Dove inizia la notte” dell’Associazione culturale Palcoscenici  di Roma.

Il tradizionale Premio alla Sicilianità è stato invece quest’anno conferito al comico, attore ed autore Claudio Casisa, “artista poliedrico che, pur appartenendo a una nuova generazione, ha già saputo distinguersi nel teatro e nel cinema italiani, diventando interprete credibile di una sicilianità contemporanea e ambasciatore di una cultura capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. La sua non è una Sicilia raccontata attraverso gli stereotipi, ma una terra viva, moderna e dinamica, fatta di ironia, umanità e appartenenza”. Il comico palermitano ha colto l’occasione per regalare al pubblico un esilarante momento di spettacolo, confermando sul palco la sua naturale vena comica e la capacità di raccontare, con ironia e leggerezza, vizi, pregi e contraddizioni della Sicilia e dei suoi abitanti.

La serata di premiazione, presentata magistralmente dal giornalista e critico teatrale Michele Sciancalepore, è stata scandita anche da altri momenti dedicati all’intrattenimento. In particolare sul palco è intervenuta parte della Compagnia Guardastelle- composta da attori normodotati e con disabilità-  e  guidata da Paolo Filippini, che ha messo in scena un estratto dello spettacolo “Rosso, la bottega dei bottoni”, sull’importanza di esprimere la propria unicità e sull’inclusione sociale. In apertura, sono intervenuti anche i musicisti Gaetano Crimì e Francois Parisi.

“Il valore crescente che il Premio ha acquisito nel tempo è sotto gli occhi di tutti – commentano il sindaco di Leonforte, Piero Livolsi, e l’Assessora alla Cultura, Sabrina La Ferrara – Lo raccontano i numeri delle compagnie che hanno presentato la propria candidatura, il coinvolgimento di attori, registi e critici teatrali e la partecipazione di un pubblico sempre più attento e numeroso. Leonforte può ormai considerarsi un punto di riferimento nazionale per la cultura teatrale e per il confronto sui linguaggi e sugli stili del teatro contemporaneo».

Soddisfatta anche la direzione artistica rappresentata da Giuseppe Oriti e dal suo vice Benny Ilardo. “Felici di essere riusciti a portare sul palco di questa edizione spettacoli molto diversi tra loro per temi, linguaggi e modalità espressive- commentano- Un teatro che racconta non solo il presente, ma suscita domande nel pubblico è un mezzo prezioso di crescita culturale per tutta la comunità”.

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