Si sono svolti ieri nella chiesa di San Filippo Neri, nel quartiere Zen di Palermo, i funerali della piccola Annarosa Bartolotta, la bambina di soli quattro anni deceduta all’ospedale dei Bambini a causa di un’infezione da difterite. Una drammatica vicenda giudiziaria e mediatica.
L’autopsia eseguita nei giorni scorsi presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico ha confermato la grave infezione batterica e contagiosa che ha stroncato la vita della bambina, la quale non era stata vaccinata contro la patologia. Annarosa è morta a causa della tossina della difterite.
Entrambi i genitori risultano attualmente indagati con l’ipotesi di omicidio colposo per omissione, insieme a otto medici nei cui confronti la stessa famiglia ha sporto denuncia. Attraverso il proprio legale, l’avvocato Luigi Marrandino, i coniugi hanno espresso la volontà di essere nuovamente ascoltati dai magistrati della Procura per respingere con forza la definizione di no-vax e dimostrare la buona fede delle proprie scelte. La coppia sostiene infatti di non aver mai creduto alle teorie che collegano i vaccini all’autismo, evidenziando di aver regolarmente immunizzato gli altri quattro figli. La mancata somministrazione del vaccino alla piccola Annarosa sarebbe stata determinata, secondo la difesa, da specifiche problematiche di salute della bambina che ne avrebbero impedito l’immunizzazione, i cui dettagli restano coperti dal riserbo investigativo.
Durante la toccante funzione religiosa, il parroco dello Zen, padre Giovanni Giannalia, ha offerto parole di profondo conforto spirituale alla famiglia e ai tanti presenti, ricordando l’immagine della bambina felice al mare con le braccia alzate come un piccolo angelo che continua a proteggere i suoi cari dal cielo. Nel corso dell’omelia, il sacerdote ha invitato l’intera comunità a rimanere vicina ai genitori e ha rivolto un appello affinché si allenti la forte pressione mediatica che ha travolto la famiglia in questo momento di incommensurabile sofferenza, favorendo il rispetto per il lutto e per il percorso della giustizia.



