domenica, 30 Agosto 2026
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L’emergenza ha interessato diverse province siciliane come Agrigento e Messina

Incendi in Sicilia, paura a Ciminna: fiamme minacciano le case, un uomo ustionato

Un’altra giornata di emergenza incendi in Sicilia, con diversi roghi che hanno messo in allarme residenti e soccorritori.

Tra le situazioni più delicate c’è quella di Ciminna, nel Palermitano, dove le fiamme hanno raggiunto le campagne e minacciato alcune abitazioni. Un uomo è rimasto gravemente ustionato mentre tentava di difendere la propria casa.

Il rogo ha divorato diversi ettari di vegetazione, alimentato dal vento e dalla presenza di erba secca nei terreni. I residenti delle campagne hanno seguito con apprensione l’avanzata delle fiamme e, in alcuni casi, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.

«Abbiamo visto le fiamme partire da lontano e avvicinarsi sempre di più – racconta uno dei residenti –. Nel giro di poche ore siamo dovuti fuggire dalle nostre case. Non sappiamo cosa troveremo quando l’incendio sarà spento».

Tra le persone coinvolte c’è anche un uomo di Ciminna che ha cercato di contrastare l’incendio nella propria campagna, mentre il fuoco si avvicinava all’abitazione.

Le fiamme lo hanno raggiunto e gli hanno provocato gravi ustioni. I vigili del fuoco lo hanno soccorso e affidato al personale del 118, che lo ha trasportato in ambulanza a Ventimiglia di Sicilia.

Qui lo attendeva un elicottero per il trasferimento all’ospedale Civico di Palermo, dove i medici lo hanno ricoverato nel reparto di Chirurgia Plastica.

La situazione ha creato momenti di forte apprensione anche nel centro abitato. «L’aria è irrespirabile – racconta un residente –. Il paese è avvolto da una nube nera. Abbiamo tanta paura. La situazione è drammatica».

Fiamme anche a Polizzi Generosa

Un’altra emergenza riguarda Polizzi Generosa, sempre nel Palermitano. Anche in questo caso il fuoco ha raggiunto il centro abitato e ha provocato danni. Il sindaco Gandolfo Librizzi ha effettuato una ricognizione sul territorio.

«Sto facendo una ricognizione in paese e i danni sono davvero ingenti», ha dichiarato il primo cittadino.I soccorritori hanno inoltre segnalato problemi con i mezzi antincendio nelle Madonie. «Nella zona delle Petralie ci sono due autobotti della Forestale e tutte e due guaste – hanno raccontato –. Avremmo potuto fronteggiare le fiamme sin da subito, ma non è stato possibile».

La dirigente della Forestale Dorotea Di Trapani ha annunciato una verifica sui mezzi disponibili a Polizzi Generosa. «Farò una verifica sui mezzi presenti a Polizzi Generosa – ha detto –. Con tutti gli interventi che abbiamo avuto in questi mesi è possibile che i mezzi si possano guastare».

Incendi da un capo all’altro della Sicilia

L’emergenza ha interessato diverse province siciliane. Le squadre antincendio hanno lavorato per ore a terra, mentre i Canadair hanno sorvolato le aree maggiormente colpite. Le temperature, con punte superiori ai 40 gradi nell’entroterra, insieme al vento e alla vegetazione secca, hanno favorito la propagazione dei roghi.

Nel corso del pomeriggio sono divampati incendi dal Trapanese all’Agrigentino, dal Nisseno al Messinese. La sala operativa del Dipartimento regionale della Protezione civile ha coordinato gli interventi.

A Menfi, nell’Agrigentino, un vasto incendio di sterpaglie in contrada Cipollazzo ha minacciato alcune abitazioni. I soccorritori hanno lavorato per contenere il rogo, riuscendo successivamente a circoscriverlo.

Momenti di tensione anche a Sciacca, in località Makauda. Le fiamme hanno raggiunto la zona di un residence turistico e, per precauzione, le forze dell’ordine e i soccorritori hanno fatto allontanare le persone presenti, radunandole sulla spiaggia. La strada statale è rimasta chiusa.

Sei persone, tra cui un neonato, hanno avuto bisogno delle cure del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca dopo aver inalato il fumo dell’incendio. Il rogo non risultava ancora completamente spento.

Le autorità hanno inoltre predisposto un punto di ritrovo nei pressi della Capitaneria di porto. Il sindaco Fabio Termine ha messo a disposizione anche la scuola Mariano Rossi per accogliere chi non poteva rientrare subito nella propria abitazione.

In totale, circa 500 persone hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie case. La polizia sta assistendo le famiglie che devono recuperare automobili e beni personali e ha già predisposto un servizio antiscipallaggio.

Gli incendi hanno interessato anche Butera nel Nisseno, Paceco, Partanna, Castelvetrano e Calatafimi Segesta nel Trapanese, oltre a Polizzi Generosa e Ciminna nel Palermitano e Roccella Valdemone e Santa Domenica di Vittoria nel Messinese. In diversi casi gli investigatori ipotizzano l’origine dolosa dei roghi.

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