giovedì, 27 Agosto 2026
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I rilievi dell'ASP confermano le denunce di La Vardera e il sindaco Lagalla firma l'ordinanza urgente di chiusura del tratto di mare

Mondello, divieto di balneazione all’ex stabilimento. La Vardera: «Pretendo le scuse»

“Avevo ragione, la salute dei cittadini viene prima di ogni cosa. Ora pretendo delle scuse da chi mi ha accusato di esagerare”.

Le parole del deputato regionale Ismaele La Vardera sono di rivalsa per un tema che ha infiammato il dibattito pubblico palermitano e i social nelle ultime settimane. Il parlamentare fa valere le sue denunce sui presunti livelli di inquinamento del mare, rimaste finora sprovviste del bollino ufficiale delle analisi di laboratorio. Qualche settimana fa aveva fatto esaminare l’acqua del mare nei pressi dell’ex stabilimento di Mondello, mettendo in guardia per i livelli di batteri fecali presenti in acqua. Un nuovo esame dell’Asp, peró, lo aveva smentito.

La svolta nell’ordinanza odierna e urgente firmata dal sindaco Roberto Lagalla, che dispone il divieto di balneazione temporaneo in una delle zone più iconiche e frequentate dell’intera costa: lo specchio di mare a ridosso dello storico stabilimento Charleston, e dà ragione al leader di Controcorrente.

Alla base della decisione del primo cittadino ci sono i dati emersi dai campionamenti condotti il 26 agosto 2026 dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Palermo. I rilievi di laboratorio indicano un netto superamento dei limiti stabiliti dalla legge per gli Enterococchi Intestinali, indicatori batterici che attestano una contaminazione di origine fecale.

L’interdizione interessa nello specifico un raggio di cinquanta metri a est e cinquanta metri a ovest dall’ingresso del Charleston, cinturando di fatto l’intero perimetro acquatico della struttura.

Le analisi dell’azienda sanitaria mostrano criticità persino maggiori nello specchio d’acqua vicino allo sbocco Ferro di Cavallo-Locamare, dove i livelli di Enterococchi ed Escherichia Coli raggiungono picchi elevatissimi. Quel settore costa, tuttavia, risulta già escluso dalla balneazione in forma permanente per motivi strutturali.

L’amministrazione comunale rivendica la rapidità dell’iniziativa per bocca dell’assessore all’Igiene e Sanità Pubblica, Fabrizio Ferrandelli. L’esponente della giunta chiarisce come l’intervento immediato rappresenti una scelta doverosa a protezione della salute pubblica, frutto di un monitoraggio costante sul litorale che consente di bloccare la balneazione al primo segnale d’allarme, evitando attese prolungate per ulteriori riscontri. La misura preventiva rimarrà operativa fino a quando le nuove analisi dell’ASP non certificheranno il ritorno dei parametri alla piena normalità.

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