giovedì, 27 Agosto 2026
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Un ventunenne con precedenti ha provato a raggirare un anziano pensionato

Finto Carabiniere in trappola a Marineo: la vittima e il genero militare sventano la truffa

I truffatori continuano a prendere di mira gli anziani, ma questa volta la prontezza di uno di loro e il supporto immediato della propria famiglia hanno trasformato un potenziale raggiro in un arresto fulmineo. La vicenda si è svolta a Marineo, dove un giovane di ventuno anni residente a Villabate, già noto alle forze dell’ordine e con a carico l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ha cercato di mettere a segno il classico colpo del finto appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Il piano prevedeva la consueta telefonata di pressione: sconosciuti hanno contattato telefonicamente il pensionato del luogo richiedendo la consegna urgente di somme di denaro e oggetti d’oro, accampando come scusa presunte e imprecisate indagini giudiziarie in corso. L’anziano non si è fatto cogliere impreparato né spaventare dalle richieste intimidatorie. Capito immediatamente cosa stesse accadendo, l’uomo ha finto di assecondare le indicazioni ma ha subito trovato il modo di allertare il genero, che casualmente è un vero appartenente alla Benemerita.

Raggiunta di corsa l’abitazione del suocero, l’operaio della sicurezza ha notato il sospetto mentre si avvicinava al punto di incontro e ha allertato tempestivamente i colleghi della Stazione di Marineo. Il ventunenne è stato così bloccato e identificato sul fatto proprio mentre tentava di completare la riscossione del bottino.

Durante le successive perquisizioni, i militari hanno rinvenuto nella disponibilità del giovane anche un piccolo quantitativo di hashish, pari a circa 1,60 grammi, ragione per cui è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. L’automobile impiegata per raggiungere Marineo e compiere il reato è stata invece sottoposta a sequestro amministrativo per la successiva confisca.

L’attività congiunta si è conclusa con l’udienza di convalida: su richiesta della Procura della Repubblica locale, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto in flagranza e applicato nei confronti del ventunenne la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

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