martedì, 25 Agosto 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Troppi batteri nella rete idrica: a Cinisi scatta il divieto di potabilità

Troppi batteri nella rete idrica: a Cinisi scatta il divieto di potabilità

A Cinisi è scattato l’allarme per la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. A seguito di recenti campionamenti effettuati all’uscita del serbatoio di Case Api, sono emersi valori batterici superiori ai limiti previsti dalla legge. Una situazione che ha spinto la sindaca Vera Abbate a firmare un’ordinanza immediata con cui si vieta l’utilizzo delle risorse dell’acquedotto comunale per uso potabile e per la preparazione dei cibi.

Il provvedimento riguarda l’intero territorio cittadino e resterà in vigore fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di conformità e sicurezza sanitaria.

L’approvvigionamento idrico di Cinisi si basa su diverse fonti: la sorgente Sansotta, che garantisce tra i tredici e i quindici litri al secondo, i pozzi comunali Graffagnino, che ne erogano circa cinque o sei, e la diga Poma, da cui nel periodo estivo vengono prelevati un’altra decina di litri al secondo. Proprio la molteplicità delle risorse rende necessario un lavoro di verifica attento per individuare la causa esatta dell’inquinamento.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Giuseppe Manzella, sollecitando un approfondimento rapido e mirato. Secondo il consigliere, la contaminazione potrebbe essere legata all’acqua proveniente dalla diga Poma, ipotizzando una filtrazione non adeguata.

Qualora invece la criticità dovesse riguardare le sorgenti locali come la Sansotta, si tratterebbe di un fatto ben più grave. Per questo motivo viene richiesta una revisione delle modalità di controllo, con prelievi distinti e separati su ciascun punto di approvvigionamento, anziché concentrarsi esclusivamente sul serbatoio di accumulo di Case Api dove le differenti acque si mescolano, così da tracciare con esattezza la sorgente del problema e intervenire tempestivamente.

19.3 C
Palermo

Seguici sui social