domenica, 23 Agosto 2026
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Per la scuola primaria la mancata vaccinazione può portare a una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 500 euro

Vaccini, stop alle prenotazioni dell’Asp di Palermo: a scuola serve il certificato

Dopo la morte per difterite della bambina di quattro anni Annarosa Bartolotta, a Palermo aumenta l’attenzione sul rispetto degli obblighi vaccinali. L’Asp di Palermo ha deciso di interrompere il sistema di prenotazione utilizzato finora dalle famiglie per mettersi in regola con le vaccinazioni richieste per l’accesso a scuola.

Da adesso i genitori dovranno recarsi direttamente nei centri vaccinali, presentare la documentazione necessaria e verificare la posizione dei propri figli. L’obiettivo dell’Asp è garantire un controllo più puntuale della situazione vaccinale dei minori.

La vicenda della piccola Annarosa ha mostrato infatti alcune criticità nel sistema. La bambina non frequentava l’asilo dallo scorso dicembre e, secondo quanto emerso, la famiglia aveva presentato sei certificati di prenotazione per le vaccinazioni. La Procura di Palermo ha quindi disposto controlli nelle scuole elementari e dell’infanzia della zona Nord della città per verificare la posizione dei bambini non vaccinati.

Gli accertamenti dovranno chiarire anche l’eventuale utilizzo ripetuto dei certificati di prenotazione per prolungare la frequenza scolastica senza completare il percorso vaccinale previsto.

Controlli incrociati tra scuole e anagrafe vaccinale

L’Asp punta ora a rafforzare le verifiche attraverso un controllo incrociato dei dati. Il sistema potrà confrontare le informazioni contenute nell’anagrafe scolastica con quelle dell’anagrafe vaccinale, così da individuare più rapidamente eventuali irregolarità.

La legge Lorenzin del 2017 stabilisce che i bambini da zero a sei anni debbano rispettare gli obblighi vaccinali per frequentare asili nido e scuole dell’infanzia. Per la scuola primaria, invece, la mancata vaccinazione non impedisce la frequenza, ma può portare a una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 500 euro.

La Regione prepara nuove regole

Anche la Regione Siciliana lavora a una nuova direttiva per rendere più rigorosi i controlli nelle scuole di tutta l’Isola. Il provvedimento guarda al modello adottato in Piemonte, dove per l’accesso alle strutture viene richiesto il certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione.

La morte di Annarosa ha riacceso l’attenzione anche sui centri vaccinali palermitani. Molti genitori avrebbero già scelto di vaccinare i propri figli e nelle ultime settimane le richieste sono aumentate.

Palermo continua comunque a mostrare criticità sul fronte delle coperture vaccinali. Le nuove verifiche nelle scuole e il rafforzamento dei collegamenti tra famiglie, istituti e servizi sanitari puntano quindi a individuare rapidamente le situazioni irregolari e a favorire il completamento dei percorsi vaccinali.

Giusto Catania

«La morte di una bambina non vaccinata deve aprire una riflessione seria sulla necessità di tutelare la salute. Ben vengano tutte le azioni della Procura dei minori che contribuiscono ad arginare la mancanza di vaccinazione – afferma Giusto Catania, ex assessore e dirigente scolastico -. Occorre tuttavia fare una precisazione: la scuola non svolge funzione di controllo. Per avere il quadro chiaro sulle vaccinazioni dei minori basta chiedere alle Asp. La scuola deve fare la scuola, deve svolgere una funzione educativa e culturale, sensibilizzando alunni e genitori sull’importanza delle vaccinazioni. Questo è il mio pensiero».

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