La notizia della morte a Palermo della bambina di 4 anni, per un sospetto caso di difterite, ha fatto aumentare l’attenzione delle famiglie sulla prevenzione. Nelle ultime ore, infatti, i centri vaccinali della città hanno registrato un forte incremento delle richieste. Il dato arriva da ambienti sanitari e, secondo le prime stime, nelle prossime ore il numero delle vaccinazioni potrebbe crescere fino al 10%.
La vicenda ha spinto diverse famiglie palermitane a verificare la propria copertura vaccinale e quella dei figli. Tra le vaccinazioni al centro dell’attenzione c’è l’esavalente, che protegge da difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae di tipo b. Il calendario vaccinale prevede inoltre richiami anche in età adulta, secondo le indicazioni sanitarie.
L’indagine dell’Asp di Palermo
Parallelamente, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo ha avviato l’indagine epidemiologica per ricostruire la catena dei contatti della bambina e della sua famiglia. Gli operatori stanno cercando di individuare l’eventuale origine dell’infezione e di ricostruire gli incontri avuti nelle ultime settimane con parenti, amici e altre persone.
L’indagine permetterà inoltre ai sanitari di individuare eventuali soggetti che necessitano di profilassi antibiotica. L’Asp ha già trasmesso le indicazioni ai medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno assistito la piccola e che hanno avuto contatti con lei.



