«Le parole dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli sono offensive e indegne del confronto istituzionale. Deridere un intero popolo con stereotipi banali non è satira, ma un’offesa a milioni di siciliani e alla loro storia. La Sicilia merita rispetto, non pregiudizi. Borrelli abbia l’umiltà di riconoscere l’errore e di chiedere scusa ai siciliani. Da chi ricopre un incarico pubblico ci si aspetta responsabilità e rispetto, non battute che alimentano divisioni e mortificano la dignità di un’intera comunità».
È la reazione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dopo l’intervista rilasciata a Radio Cusano del deputato Emilio Borrelli dedicata alle misure annunciate dal governo per il territorio campano.
«Quando i puteolani erano sui Campi Flegrei, gli antenati di Musumeci mangiavano banane» – ha detto in diretta radiofonica l’onorevole Borrelli, travalicando i confini del dibattito politico che si è adesso trasformato in uno scontro istituzionale infuocato. Le dichiarazioni rilasciate dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli erano un tentativo di criticare l’operato del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
Il parlamentare si è lasciato andare peró a un attacco dai toni fortemente discriminatori nei confronti della Sicilia e dei suoi abitanti, sostenendo che mentre nella zona flegrea esisteva già una civiltà millenaria, gli antenati del ministro si trovavano ancora sugli alberi a mangiare banane. Un’uscita alquanto infelice che ha scatenato un vespaio di polemiche nel mondo politico e sui social.
La controreazione del ministro Nello Musumeci
«Mi hanno segnalato questa dichiarazione di un deputato della Repubblica napoletano a cui dò un consiglio spassionato – scrive sui social Musumeci – : prima di fare battute sui siciliani, faccia un salto in libreria. Perché, se davvero pensa che in Sicilia nel passato stavamo ancora sugli alberi a mangiare le banane, il problema non è la Sicilia, ma il programma di storia che si è perso. La mia Isola ha qualche migliaio di anni di civiltà da raccontare. Lui, invece, è riuscito solo a raccontare la sua disarmante ignoranza».
Giampiero Cannella: «Sarebbe bastato conoscere la storia»
A difendere l’onore della regione anche il sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella. Il rappresentante del governo ha evidenziato come l’incontrollato connubio tra pregiudizio e scarsa conoscenza storica porti inevitabilmente a scivoloni imbarazzanti, soprattutto quando a pronunciarsi è un membro delle istituzioni nazionali.
«Quando pregiudizio e ignoranza della storia si incontrano, il rischio della brutta figura è inevitabile – scrive in una nota il sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella -. Sarebbe bastato conoscere la storia e le origini di Archimede, Empedocle, Stesicoro o Gorgia da Lentini per evitare simili affermazioni. Volendo essere pignoli, anche una nozione di cultura generale avrebbe ricordato che le banane, frutti di origine asiatica, giunsero in Europa soltanto in epoca relativamente recente. Più che una replica – conclude Cannella – queste parole meriterebbero una nota a margine di un manuale di storia».



