Don Antonio Mazzi si è spento all’età di novantasei anni a Milano. Fino ai suoi ultimi istanti è rimasto circondato dall’affetto dei suoi ragazzi e degli educatori che lo hanno affiancato nelle sue numerose battaglie. La notizia, diffusa dalla Fondazione Exodus di cui era storico fondatore e presidente, segna la scomparsa di un punto di riferimento fondamentale per il volontariato e la pedagogia del recupero in Italia.
La sua storia si intreccia in modo indissolubile con quella della comunità da lui creata e guidata per oltre un quarantennio con incrollabile dedizione. Don Mazzi ha saputo guardare dove molti preferivano voltarsi dall’altra parte, trasformando la strada da luogo di emarginazione e abbandono in un punto di partenza per la rinascita di migliaia di giovani segnati da fragilità, dipendenze e contesti difficili, offrendo contemporaneamente un sostegno concreto alle loro famiglie.
L’operato di questo sacerdote visionario non si è limitato ai confini nazionali. Attraverso la nascita di numerose associazioni e cooperative, il modello educativo e la filosofia di Exodus hanno raggiunto anche le realtà più povere del pianeta, aprendo nuove frontiere di cooperazione e solidarietà internazionale. Alla base di ogni sua iniziativa c’è sempre stata una fiducia incrollabile nelle potenzialità dell’essere umano e nella possibilità per chiunque di riscattarsi.



