Il sindacato SNALS torna ad attaccare la gestione dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e denuncia il mancato recapito delle divise aziendali al personale sanitario e di supporto. Con una nuova nota indirizzata alle principali autorità nazionali e regionali, l’organizzazione sindacale sostiene che, nonostante una precedente segnalazione inviata lo scorso 28 maggio, la situazione non abbia registrato alcun miglioramento.
Secondo lo SNALS, medici, infermieri e operatori continuano a lavorare senza le divise fornite dall’azienda. Il sindacato sottolinea che questo ritardo non rappresenta più un semplice problema organizzativo, ma configura il mancato rispetto degli obblighi del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza.
“Rischio biologico anche fuori dall’ospedale”
Nella nota il sindacato evidenzia le conseguenze della mancata distribuzione delle divise. Gli operatori, infatti, sarebbero costretti a portare a casa gli indumenti utilizzati durante il servizio e a lavarli autonomamente, con il rischio di trasferire all’esterno dell’ambiente ospedaliero materiali potenzialmente contaminati.
Per lo SNALS questa prassi espone non solo i lavoratori, ma anche i loro familiari, a un possibile contatto con agenti biologici e contrasta con i principi di prevenzione delle infezioni e con gli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Esposto agli organi competenti
Il sindacato afferma di non comprendere come una questione che riguarda igiene, sicurezza, prevenzione del rischio biologico e tutela dell’utenza possa restare irrisolta per così tanto tempo. Per questo motivo ha deciso di portare formalmente il caso all’attenzione dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Palermo e del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (S.Pre.S.A.L.) dell’Asp di Palermo, affinché valutino eventuali profili di competenza.
Nella diffida finale lo SNALS richiama anche gli articoli 32 e 35 della Costituzione e il decreto legislativo 81/2008, ricordando che il datore di lavoro deve garantire un ambiente sicuro e salubre. Il sindacato chiede quindi all’amministrazione di intervenire con urgenza per risolvere la vicenda e annuncia che, in assenza di risposte, presenterà denuncia alle autorità giudiziarie competenti.



