lunedì, 27 Luglio 2026
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Pistole pronte all'uso e un deposito clandestino di mezzi rubati nascosti nei sottoscala e nelle cabine elettriche condominiali

Blitz della polizia allo Zen 2: armi e refurtiva nei cunicoli

Un arsenale pronto all’uso e un vero e proprio magazzino clandestino della refurtiva nascosti nel cuore dello Zen 2. È quanto hanno scoperto gli agenti del Commissariato San Lorenzo durante un capillare controllo del territorio, pensato per contrastare la criminalità e bonificare gli anfratti complessi dei grandi padiglioni popolari.

L’ispezione si è concentrata sugli spazi comuni di uno stabile, aree formalmente destinate ai contatori della luce o alle cisterne d’acqua, ma spesso trasformate in zone franche. Proprio in uno sgabuzzino adiacente a un sottoscala, i poliziotti hanno scovato una valigetta e una pochette. Al loro interno erano custodite una pistola semiautomatica modello 85 calibro 8 e un revolver, entrambe accompagnate dalle relative munizioni.

I controlli sono poi proseguite nei padiglioni vicini, dove l’attenzione degli agenti si è spostata su due vani adibiti a cabine Enel. I malviventi avevano forzato i lucchetti per trasformare i locali tecnici in depositi sicuri dove stoccare refurtiva e pezzi di ricambio. Sul posto è dovuto intervenire il personale dell’azienda elettrica per ripristinare la sicurezza degli impianti.

All’interno delle strutture e nei sotterranei, la Polizia ha recuperato la carcassa di un ciclomotore, il paraurti di una Fiat Panda, parti di due vetture Smart, i telai di tre biciclette elettriche e la struttura di un motoveicolo. In un padiglione limitrofo è stato inoltre ritrovato uno scooter Aprilia Scarabeo, anch’esso rubato e già restituito al legittimo proprietario.

L’uso dei locali condominiali e delle aree comuni risponde a una strategia ben precisa. Sfruttando la conformazione del quartiere, fatta di angusti cunicoli e spazi anonimi, i criminali cercavano di evitare il legame diretto con il materiale illecito, rendendo più difficili le attribuzioni di responsabilità individuali. Le indagini degli investigatori proseguono per risalire agli esecutori dei furti e ai custodi delle armi sequestrate.

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