È stato un vero e proprio tour de force di fuoco e fiamme quello affrontato negli ultimi sette giorni dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo. Dal 16 al 22 luglio le squadre di soccorso sono state impegnate in ben 540 interventi di soccorso tecnico urgente, registrando una media drammatica di circa 77 uscite al giorno, quasi il doppio rispetto alla media ordinaria del Comando, solitamente attestata intorno alle 40 chiamate quotidiane.
L’escalation operativa è stata costante e inarrestabile nel corso dell’intera settimana. Se nella giornata di giovedì 16 luglio si contavano 63 interventi, nei giorni successivi il carico di lavoro è progressivamente aumentato fino a raggiungere il picco di massima emergenza mercoledì 22 luglio, quando la centrale operativa ha gestito ben 89 interventi in un solo arco di ventiquattr’ore.
Il bilancio dettagliato delle operazioni traccia un quadro severo della situazione ambientale ed emergenziale nel Palermitano. Dei 540 interventi totali, ben 320 hanno riguardato incendi di varia natura. Di questi, la stragrande maggioranza, ovvero 225 roghi, ha incenerito ettari di bosco, macchia mediterranea e sterpaglie, alimentati dalle alte temperature e dalle condizioni meteorologiche favorevoli alla propagazione delle fiamme.
I territori comunali maggiormente feriti dai roghi e dalla vegetazione in fiamme sono stati quelli di Monreale, Palermo, Partinico, Carini, Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia e Misilmeri. In molte di queste aree l’avanzata del fuoco ha minacciato direttamente centri abitati, strutture produttive e snodi infrastrutturali primari, rendendo la situazione di estrema delicatezza sul fronte della pubblica incolumità e imponendo complesse manovre di protezione a salvaguardia delle abitazioni.
Per arginare i fronti di fuoco più impervi e vasti, le squadre a terra hanno lavorato in strettissima sinergia con la flotta aerea antincendio. È stato necessario un massiccio e continuativo impiego di Canadair ed elicotteri regionali, che hanno effettuato continui lanci d’acqua e ritardante per contenere le fiamme dall’alto, coordinati dai direttori delle operazioni di spegnimento presenti sul campo.
Il vertiginoso aumento del carico di lavoro ha messo a dura prova la macchina organizzativa del Comando Provinciale. Per fronteggiare l’emergenza senza trascurare le altre richieste di soccorso tecnico urgente che continuavano a giungere da tutta la provincia, i Vigili del Fuoco hanno adottato un regime di turnazione straordinaria della durata di 24 ore continuative.
Nei momenti di maggior saturazione operativa, la struttura di Palermo ha inoltre ricevuto il supporto fondamentale delle squadre arrivate dai Comandi delle province limitrofe, mobilitate tempestivamente attraverso il meccanismo della Colonna Mobile Regionale. Tutte le operazioni svolte nell’ultima settimana hanno visto un coordinamento serrato con la Protezione Civile Regionale, il Corpo Forestale della Regione Siciliana e gli enti preposti al contrasto degli incendi boschivi.



