giovedì, 23 Luglio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Blitz della Polizia dopo una segnalazione anonima. In un nascondiglio protetto da varchi blindati trovati scooter rubati, centraline elettroniche e un motore smontato

Zen, scoperta officina clandestina di scooter rubati: recuperati mezzi e componenti

Un vero e proprio deposito di scooter rubati, con pezzi meccanici pronti per essere smontati o reimmessi sul mercato illecito. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato nel quartiere Zen di Palermo durante un servizio mirato al contrasto dei reati predatori.

L’operazione è stata condotta dagli uomini del Commissariato “San Lorenzo” insieme alle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. A far scattare il controllo è stata una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura, secondo cui alcune persone, indossando guanti, stavano nascondendo del materiale all’interno di alcune strutture presenti nel quartiere.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, dei soggetti indicati nella segnalazione non vi era più traccia. Tuttavia, durante l’ispezione dell’area, i poliziotti hanno notato alcuni componenti di scooter che spuntavano da una fessura ricavata in un’intercapedine lungo la strada. Un dettaglio che ha insospettito gli investigatori e li ha spinti ad approfondire i controlli.

Per accedere al locale nascosto è stato necessario richiedere il supporto dei Vigili del Fuoco. I varchi di accesso, infatti, erano protetti da strutture blindate che hanno richiesto un intervento tecnico per essere aperte. Una volta entrati, gli agenti si sono trovati davanti a quello che appare come un vero e proprio ricettacolo di mezzi rubati.

All’interno del vano sono stati rinvenuti tre scooter risultati oggetto di furto: un Honda SH 300, un Sym Citycom 300 e uno Zontes 368G. Dopo gli accertamenti di rito, i primi due veicoli sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre lo Zontes è stato affidato in custodia giudiziale a una ditta specializzata poiché il proprietario aveva già ottenuto il risarcimento assicurativo.

La scoperta non si è limitata ai mezzi rubati. Durante la perquisizione, infatti, gli agenti hanno sequestrato anche tre centraline elettroniche e un blocco motore appartenente a un Honda SH. Secondo gli investigatori, il motore potrebbe provenire da un altro scooter rubato e successivamente smontato per alimentare il mercato clandestino dei pezzi di ricambio.

L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il nascondiglio venisse utilizzato come una sorta di officina abusiva, dove i veicoli rubati venivano occultati, smontati e privati delle componenti più richieste sul mercato nero. Gli accertamenti proseguono per identificare i responsabili della struttura e ricostruire la rete di furti e ricettazione che potrebbe ruotare attorno al deposito scoperto allo Zen.

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