Palermo accelera sulla transizione energetica con la nascita di «Brancaccio», la nuova configurazione della Comunità Energetica Rinnovabile promossa da CER Sicilia ETS insieme a RAP, Enel e Caritas Diocesana.
Il progetto mette insieme sostenibilità ambientale e solidarietà sociale. L’energia prodotta dal nuovo impianto fotovoltaico realizzato nell’autoparco RAP di via Ingham verrà condivisa all’interno del quartiere, attraverso un sistema di produzione e consumo locale a «chilometro zero».
Dopo la configurazione «Gattopardo», già attiva nel quartiere Uditore, Palermo aggiunge un nuovo tassello al percorso delle Comunità Energetiche Rinnovabili. I due impianti consentiranno di condividere complessivamente circa 500 mila kWh all’anno di energia rinnovabile generata sul territorio.
Il progetto «Brancaccio» nasce grazie al contributo della RAP, che ha messo a disposizione della CER Sicilia parte dell’energia prodotta dal nuovo impianto fotovoltaico da 230 kWp installato nell’autoparco di via Ingham.
Attraverso la condivisione virtuale dell’energia pulita, circa 200 famiglie del quartiere che vivono condizioni di povertà energetica potranno beneficiare degli incentivi economici riconosciuti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). La Caritas Diocesana individuerà i nuclei familiari destinatari del sostegno grazie alla propria presenza sul territorio.
Il presidente Giuseppe Todaro
«RAP sta portando avanti un percorso di trasformazione profonda, fondato su innovazione, modernizzazione degli impianti e sostenibilità ambientale – ha dichiarato il presidente Giuseppe Todaro -. Il nuovo impianto fotovoltaico di Brancaccio rappresenta il primo passo verso un modello aziendale sempre più orientato al green. La vera sfida è aver collegato tecnologia e solidarietà: l’energia prodotta dalle nostre strutture potrà contribuire concretamente ad alleggerire il peso delle bollette per circa 200 famiglie».
Don Sergio Ciresi, direttore generale della Caritas Diocesana di Palermo, ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa. «Le Comunità Energetiche Rinnovabili offrono una risposta concreta alla povertà energetica e rappresentano un’occasione di partecipazione e condivisione. Non riguardano soltanto l’ambiente o la tecnologia, ma diventano strumenti per rafforzare inclusione, solidarietà e attenzione al bene comune».
Le Comunità Energetiche Rinnovabili, nate in Italia dopo il recepimento della direttiva europea RED 2, rappresentano oggi uno strumento fondamentale per distribuire sul territorio i vantaggi economici, sociali e ambientali legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il meccanismo è semplice. Quando l’energia prodotta dagli impianti viene consumata dagli utenti collegati alla stessa Cabina Primaria, la CER riceve dal GSE una tariffa incentivante per vent’anni e la redistribuisce secondo le regole della comunità.
L’adesione alla CER Sicilia ETS è gratuita, volontaria e aperta a cittadini, enti e associazioni. È sufficiente avere un punto di fornitura elettrica, senza vincoli legati al proprio fornitore di energia.



