venerdì, 17 Luglio 2026
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Nel corso delle ispezioni gli operatori hanno identificato 90 lavoratori

Smaltimento dei rifiuti: multe per 21 mila euro e denunce per irregolarità

Vasta ispezione nelle aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti in provincia di Palermo. L’attività ha coinvolto i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Palermo, il Nucleo operativo del Comando Gruppo Tutela Lavoro, i funzionari delle Direzioni regionali Inps e Inail di Palermo e Catania. E ancora il personale dello Spresal dell’Asp di Palermo, il Nucleo Operativo Ecologico e il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale e Agroalimentare dei Carabinieri, l’Arpa e i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Palermo.

A supporto delle verifiche hanno operato anche numerosi militari del Reparto Territoriale di Termini Imerese e della Compagnia di Cefalù.

Gli ispettori hanno eseguito controlli simultanei nelle sedi operative di diverse società del settore per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla tutela dei lavoratori, sulla legislazione sociale e sulla gestione ambientale.

L’intervento

L’intervento nasce da una richiesta della Prefettura di Palermo, che aveva raccolto le segnalazioni delle organizzazioni sindacali e aveva chiesto verifiche approfondite sulle condizioni di lavoro, con particolare attenzione agli aspetti legati alla salute e alla sicurezza.

Nel corso delle ispezioni gli operatori hanno identificato 90 lavoratori, tutti regolarmente assunti e impiegati negli impianti dedicati al trattamento della plastica e di altri rifiuti. Gli organi di vigilanza stanno ora approfondendo le posizioni lavorative e i rapporti di impiego nelle diverse aziende coinvolte.

I controlli hanno fatto emergere numerose violazioni delle norme previste dal Decreto Legislativo 81/2008 e dal Decreto Legislativo 152/2006. Gli ispettori hanno rilevato l’assenza o l’insufficienza della segnaletica di sicurezza, il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni per la gestione dei rifiuti, materiali ingombranti lungo le vie di transito, attrezzature non conformi, demolizioni eseguite senza le necessarie autorizzazioni con successivo riutilizzo illecito dei materiali, carenze nelle misure antincendio e nell’efficienza dei dispositivi di sicurezza, oltre alla mancata adozione delle misure necessarie per prevenire i rischi elettrici.

Le violazioni hanno comportato sanzioni contravvenzionali per un importo complessivo di 21.200 euro. I datori di lavoro coinvolti sono stati inoltre denunciati alla Procura della Repubblica di Termini Imerese.

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