La Corte d’Assise di Palermo ha inflitto l’ergastolo ad Alì Elabed Baguera e allo zio Kamel Elabed per l’omicidio di Badr Boudjemai, il cameriere algerino di 41 anni conosciuto da tutti come Samir.
Il collegio presieduto da Vincenzo Terranova ha condiviso l’impianto accusatorio presentato dai pubblici ministeri Ludovica D’Alessio e Vincenzo Amico. Anche l’avvocato Enrico Tignini, che rappresenta la madre, la moglie e i figli della vittima, costituiti parte civile, aveva chiesto la condanna dei due imputati. Il tribunale ha inoltre disposto il risarcimento dei familiari.
Per la procura, Alì Elabed Baguera ha esploso i colpi di pistola che hanno ucciso Samir, mentre Kamel Elabed ha partecipato all’organizzazione e alla pianificazione dell’agguato.
L’omicidio avvenne nella notte tra il 3 e il 4 novembre 2023 in via Roma, davanti all’ingresso delle Poste Centrali. Samir aveva appena concluso il turno di lavoro in un ristorante di via Emerico Amari e stava tornando a casa quando tre proiettili lo raggiunsero.
Gli investigatori hanno individuato il movente nella rivalità tra i “buttadentro” dei due ristoranti situati nei pressi dell’ingresso del porto, una tensione che sfociò nell’agguato mortale.



