lunedì, 13 Luglio 2026
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Il presidente di Confartigianato Imprese Palermo, Giuseppe Claudio Terruso, ringrazia la magistratura e le forze dell'ordine

Arresti mafia a Palermo, Confartigianato: «Colpo decisivo contro il racket»

Confartigianato Imprese Palermo esprime il proprio plauso alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e ai Carabinieri del Comando Provinciale per l’importante operazione che ha portato al fermo di 22 persone ritenute responsabili dell’escalation di intimidazioni, estorsioni e traffico di stupefacenti che negli ultimi mesi ha colpito il tessuto economico della città, in particolare nell’area del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo.

L’operazione rappresenta un segnale forte nella difesa della legalità e della libertà d’impresa, valori imprescindibili per garantire alle aziende sane la possibilità di operare senza il ricatto della criminalità organizzata.

«Desidero esprimere – dichiara il presidente di Confartigianato Imprese Palermo, Giuseppe Claudio Terruso – a nome di Confartigianato Imprese Palermo e delle migliaia di artigiani e piccoli imprenditori che rappresentiamo, il più sincero ringraziamento alla Direzione Distrettuale Antimafia, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri del Comando Provinciale per il lavoro straordinario che ha consentito di fermare un’organizzazione che aveva instaurato un clima di paura e intimidazione ai danni di commercianti e imprenditori».

«Ogni arresto – continua Terruso – contro chi tenta di piegare il mondo produttivo con la violenza e con il racket delle estorsioni è una vittoria dello Stato e della parte sana della nostra economia. La mafia soffoca lo sviluppo, altera la concorrenza e colpisce chi ogni giorno crea lavoro, investe e rispetta le regole. Per questo continueremo a sostenere con convinzione tutte le iniziative delle istituzioni e delle forze dell’ordine impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, promuovendo al tempo stesso una cultura della legalità e incoraggiando gli imprenditori a denunciare ogni forma di intimidazione. Solo facendo squadra tra istituzioni, associazioni di categoria e cittadini sarà possibile liberare definitivamente il nostro territorio dal condizionamento mafioso e garantire un futuro di crescita alle imprese oneste».

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