Palermo – La tragedia consumatasi ieri a Sferracavallo assume contorni più definiti e drammatici a seguito dei primi riscontri investigativi. Appare confermato che ad uccidere Giacomo Margarini, 38 anni, sarebbe stato il cognato, Fabio Palumbo, marito della sorella della vittima.
Dietro la violenta discussione sfociata in tragedia si nasconderebbe un contesto di fragilità e tensioni familiari legate ai problemi di tossicodipendenza di cui soffriva Margarini. L’uomo, padre di un bambino, si sarebbe presentato ieri a casa della sorella in via Emanuele Palazzotto con l’intento di procurarsi il denaro necessario a rimediare una dose. Il 48enne avrebbe sottratto qualcosa dall’appartamento. Un gesto che ha innescato la furiosa reazione del cognato che lo avrebbe affrontato nella stradina di Sferracavallo in cui poi Margarini è stato ritrovato cadavere.

Da quella violenta accusa sarebbe nato il diverbio, degenerato in una colluttazione fisica. Durante il corpo a corpo, Fabio Palumbo sarebbe caduto addosso alla vittima, schiacciandola con il proprio peso corporeo. Un impatto che, anche in assenza di armi da fuoco o da taglio, si è rivelato purtroppo fatale.
Spetterà ora all’autopsia disposta dal medico legale chiarire con esattezza se il decesso sia sopraggiunto per asfissia causata dallo schiacciamento o per un improvviso malore legato allo stress dello scontro. I carabinieri, intervenuti sul posto intorno alle 13 dopo l’allarme, continuano a raccogliere testimonianze per definire con esattezza le ultime ore di vita di Margarini.


