Palermo 1 luglio 2026 – La Flc Cgil Palermo e la Cgil Palermo esprimono profondo rammarico e forte delusione per la perdita di una parte significativa dei finanziamenti del Pnrr destinati alla realizzazione e al recupero degli asili nido cittadini. “E’ un fatto che colpisce direttamente le bambine e i bambini, le famiglie e l’intera comunità palermitana, privando la città di infrastrutture educative fondamentali e di oltre quattro milioni di euro di investimenti pubblici – dichiarano Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo e Laura Di Martino, segretaria Cgil Palermo – Non si perdono soltanto finanziamenti: si perdono servizi essenziali, diritti e opportunità per le future generazioni. Palermo ha bisogno di più scuole, più asili nido e più investimenti nell’istruzione, non di occasioni mancate. La città merita una programmazione efficace e una gestione amministrativa capace di trasformare le risorse disponibili in servizi concreti per i cittadini. Continueremo a vigilare affinché il diritto all’educazione e all’istruzione venga posto realmente al centro delle politiche pubbliche.»
Particolarmente grave per la Flc Cgil e la Cgil Palermo è il caso dell’asilo di via Calandrucci, al Cep, escluso dal finanziamento perché l’immobile destinato alla riconversione risultava occupato abusivamente. A questo si aggiungono lo stralcio del progetto del nuovo asilo di via Paruta, nella zona Calatafimi, per l’inidoneità dell’area individuata, quello dell’asilo nido Parisi di Borgo Vecchio e la cancellazione degli interventi previsti nei plessi di via Di Blasi, via Aloi e dell’istituto Di Vittorio.
“La perdita di queste risorse rappresenta un danno gravissimo non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto sociale e culturale – aggiungono Cirino e Di Martino – Investire negli asili nido significa garantire il diritto all’istruzione fin dalla prima infanzia, sostenere l’occupazione femminile e la genitorialità. E contrastare le disuguaglianze territoriali e offrire nuove opportunità di crescita ai bambini, in particolare nelle aree più fragili della città”.
“Palermo non può permettersi di perdere opportunità così importanti mentre continua a registrare una cronica carenza di servizi educativi per la fascia 0-3 anni – continuano Fabio Cirino e Laura Di Martino – Chiediamo all’amministrazione comunale di attivarsi affinché le opere previste possano essere comunque realizzate”.
“Apprezziamo – concludono i segretari di Flc Cgil Palermo e Cgil Palermo – il grande lavoro svolto dalle poche professionalità presenti negli uffici tecnici preposti che pur con organici ridotti sono riusciti a portare avanti una enorme mole di lavoro”.


