Rapina a mano armata a Partinico. All’interno della storica pasticceria “Le Goloserie di Bono” sono stati minuti concitati poco prima della chiusura del locale.
L’agguato alle spalle e la minaccia della pistola
Secondo le prime ricostruzioni e la testimonianza diretta del titolare, Gianfilippo Bono, l’azione dei malviventi è stata fulminea e studiata nei minimi dettagli. Tre uomini, con il volto interamente coperto da cappucci, sono riusciti a introdursi nel locale cogliendo il commerciante alle spalle proprio mentre era impegnato nelle ultime operazioni prima di abbassare la saracinesca.
Uno dei tre malviventi ha estratto una pistola, puntandola contro l’esercente per azzerare ogni tentativo di resistenza.
Il bottino e il bilancio del raid
I rapinatori sono riusciti a portarsi via un bottino consistente, colpendo sia le casse dell’attività sia i beni personali del titolare:
- L’incasso della giornata: circa 3.000 euro in contanti.
- Effetti personali: un orologio, un bracciale e una collana d’oro che Bono indossava al momento dell’aggressione.
Nel concitato tentativo di reagire e difendere il proprio lavoro, il titolare è caduto a terra, riportando contusioni alla spalla e al ginocchio. Fortunatamente, nonostante la grande paura e le ferite superficiali, non è stato necessario il trasporto in ospedale.
Il racconto del titolare: «Momenti terribili»
A rendere ancora più amaro l’episodio sono le parole cariche di shock dello stesso Gianfilippo Bono, che ha descritto quei minuti come un vero e proprio incubo a occhi aperti:
«Sono stati momenti terribili. In quegli istanti ti passano davanti agli occhi mille cose. Pensi ai sacrifici di una vita, alla famiglia, ai tuoi figli».
Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini e stanno vagliando i rilievi effettuati sul posto, oltre a verificare l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, per riuscire a risalire all’identità dei tre complici in fuga.


