venerdì, 26 Giugno 2026
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Gaspare Mineo, 25 anni, condannato per l'omicidio stradale di Andrea Elena Romanasu

Incidente mortale nei pressi del Forum: una condanna a due anni

Il tribunale di Palermo ha condannato a due anni di reclusione Gaspare Mineo, 25 anni, riconosciuto colpevole di omicidio stradale per l’incidente in cui perse la vita Andrea Elena Romanasu, 16 anni, originaria di Altavilla Milicia.

La tragedia si verificò mentre i due giovani, insieme ad altri amici, si trovavano lungo la strada che collega lo svincolo autostradale di Villabate al centro commerciale di Brancaccio.

Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, Mineo si mise alla guida dopo avere consumato alcolici e percorse quel tratto di strada a una velocità superiore di circa 40 chilometri orari rispetto al limite consentito.

Durante il tragitto il giovane perse il controllo della vettura e l’auto finì contro il guard rail ruotando su se stessa e concludendo la corsa dopo un violento testacoda. L’impatto scaraventò fuori dall’abitacolo Andrea Elena Romanasu, che viaggiava sul sedile del passeggero. I soccorritori tentarono di rianimarla, ma per la sedicenne non ci fu nulla da fare.

Nel corso del dibattimento, l’imputato ha ammesso di avere bevuto prima di mettersi al volante. Gli esami eseguiti dopo l’incidente hanno confermato il suo stato di ebbrezza e l’eccesso di velocità, elementi che hanno contribuito alla ricostruzione della dinamica.

Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto la revoca della patente di guida di Mineo. Il tribunale ha inoltre riconosciuto ai genitori della vittima, costituiti parte civile, una provvisionale immediatamente esecutiva di 15 mila euro ciascuno.

Durante la requisitoria, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione. In precedenza, il giudice per le indagini preliminari aveva respinto una proposta di patteggiamento a quattro anni, ritenendo quella pena non adeguata alla gravità dei fatti contestati.

Dopo la lettura del dispositivo, l’avvocato Pino Virga, che assiste la famiglia Romanasu, ha annunciato la presentazione dell’appello non appena il tribunale depositerà le motivazioni della sentenza. Il legale ritiene infatti che la condanna a due anni risulti troppo lieve rispetto alla gravità della vicenda.

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