Nuove regole per gli artisti di strada a Palermo. Il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza che disciplina le esibizioni negli spazi pubblici cittadini e che resterà in vigore, in via sperimentale, fino al 30 aprile 2027.
Il provvedimento sostituisce la disciplina introdotta nel 2016 e arriva dopo le segnalazioni di cittadini, residenti e operatori economici riguardanti rumore, utilizzo di amplificatori e occupazione degli spazi pubblici.
L’ordinanza individua una serie di aree in cui le esibizioni non saranno consentite. Tra queste figurano le zone vicine a ospedali e strutture sanitarie, gli istituti scolastici durante le attività didattiche, i luoghi di culto durante le funzioni religiose e alcuni tratti del centro storico interessati da un intenso flusso turistico e pedonale.
In piazze di particolare valore storico e monumentale — tra cui piazza Bellini, piazza Pretoria, piazza Bologni, piazza Verdi, piazza Vittorio Emanuele Orlando e piazza Marina — gli artisti potranno esibirsi soltanto senza altoparlanti o sistemi di amplificazione sonora. Lo stesso divieto varrà sotto i portici cittadini.
Nel resto della città sarà invece consentito l’utilizzo di piccoli impianti di amplificazione, purché nel rispetto dei limiti acustici previsti dalla normativa vigente.
L’ordinanza introduce inoltre nuove regole sull’utilizzo degli spazi pubblici. Le esibizioni non potranno durare più di 60 minuti consecutivi nella stessa postazione. Terminato il tempo a disposizione, gli artisti dovranno spostarsi di almeno 150 metri oppure interrompere l’attività per almeno 30 minuti.
Saranno inoltre vietati palchi, sedute per il pubblico, gruppi elettrogeni e collegamenti alla rete elettrica. Le nuove disposizioni vietano anche l’impiego di animali durante gli spettacoli e il coinvolgimento di minori nelle attività disciplinate dal provvedimento.
«Con la nuova ordinanza – dichiara il sindaco Roberto Lagalla – Palermo conferma la propria vocazione di città aperta alla cultura, alla creatività e alle espressioni artistiche che animano i suoi spazi pubblici. Allo stesso tempo era necessario aggiornare una disciplina ormai datata, tenendo conto delle esigenze emerse negli ultimi anni e delle segnalazioni provenienti da cittadini, residenti e operatori economici. Si tratta di una fase sperimentale che ci consentirà di monitorare l’efficacia delle misure adottate e di costruire, attraverso il confronto con cittadini e artisti, un modello equilibrato e sostenibile per tutta la città».
Chi violerà le nuove disposizioni rischierà sanzioni amministrative da 100 a 500 euro. In caso di reiterazione, la Polizia municipale potrà adottare ulteriori provvedimenti, compreso il sequestro cautelare delle attrezzature utilizzate.
L’amministrazione comunale ha annunciato che monitorerà gli effetti dell’ordinanza durante il periodo di sperimentazione per valutare l’eventuale introduzione di una regolamentazione definitiva.


