sabato, 20 Giugno 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La Polizia ricostruisce il colpo e smaschera il gruppo

Palermo, rapina armata all’Eurobet: tre misure cautelari

Una rapina pianificata nei minimi dettagli, con ruoli ben definiti, auto rubate utilizzate per la fuga e una staffetta incaricata di monitorare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. È quanto emerso dall’indagine condotta dalla Polizia di Stato che, nei giorni scorsi, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di tre persone ritenute coinvolte nell’assalto a un centro scommesse avvenuto a Palermo l’1 giugno 2025.

Gli agenti della Squadra Mobile di Palermo, in particolare della V Sezione “Reati contro il Patrimonio”, su delega della Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza nei confronti di un uomo di 54 anni, destinatario della custodia cautelare in carcere, e di altri due soggetti, di 52 e 24 anni, sottoposti agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. I tre sono accusati, a vario titolo, di rapina aggravata in concorso con l’uso di una pistola, lesioni personali e ricettazione di veicolo.

Un uomo parzialmente travisato fece irruzione ad inizio giugno all’interno di un centro scommesse Eurobet di viale Campania armato di pistola. Durante il tentativo di impossessarsi del denaro si verificò una colluttazione con uno degli impiegati. Nel corso dello scontro partì anche un colpo a salve dall’arma utilizzata dal rapinatore.

L’impiegato riportò una ferita a una mano, mentre un cliente presente all’interno dell’esercizio intervenne apparentemente per separare i contendenti. Secondo gli accertamenti della Polizia, tuttavia, quell’avventore avrebbe in realtà favorito l’azione criminale, consentendo al malvivente di completare la rapina e di allontanarsi con il bottino. Una volta ottenuto il denaro, il rapinatore raggiunse un complice che lo attendeva a bordo di una Citroën C3 grigia risultata rubata, utilizzata per la fuga.

Le indagini sono partite immediatamente dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti all’interno e all’esterno del centro scommesse. Gli investigatori sono così riusciti a individuare il presunto autore materiale della rapina, il 54enne, e il 52enne che si trovava nel locale al momento dei fatti.

Gli approfondimenti successivi, coordinati dalla Procura di Palermo, sono stati sviluppati attraverso intercettazioni telefoniche, analisi dei tabulati e un’attenta ricostruzione dei movimenti degli indagati tramite le telecamere presenti nella zona. L’attività investigativa ha consentito di delineare un quadro indiziario che coinvolgerebbe diversi soggetti riconducibili a un contesto criminale radicato nel quartiere di Falsomiele.

Dalle indagini sarebbe emersa l’esistenza di un gruppo organizzato capace di operare secondo uno schema collaudato, con una precisa distribuzione dei compiti e una notevole capacità di coordinamento tra i partecipanti. Tra le strategie adottate vi sarebbe stata anche l’utilizzazione di due veicoli distinti: uno rubato per la fuga e un secondo mezzo “pulito” impiegato come staffetta.

Proprio il 24enne destinatario degli arresti domiciliari avrebbe avuto il compito di monitorare l’area durante l’esecuzione della rapina. A bordo della seconda auto avrebbe effettuato ripetuti giri dell’isolato per segnalare l’eventuale presenza di pattuglie delle forze dell’ordine e agevolare così la fuga dei complici.

Sulla base degli elementi raccolti dalla componente Antirapina della Squadra Mobile, il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha richiesto l’applicazione delle misure cautelari, successivamente disposte dall’autorità giudiziaria a seguito di una pronuncia della Corte di Cassazione sollecitata dalla Procura.

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