mercoledì, 10 Giugno 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Indagato un 50enne: 58 episodi di usura, gestione di locali e autoriciclaggio. Sequestrati immobili e conti fino a 20mila euro

Altavilla Milicia, usura e sfruttamento della prostituzione: arrestato un uomo

Un’operazione dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di circa cinquant’anni residente ad Altavilla Milicia, gravemente indiziato di una lunga serie di reati che spaziano dall’usura allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fino all’autoriciclaggio.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Termini Imerese, dott. Gregorio Balsamo, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’articolata attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri, con il supporto dell’Aliquota della Guardia di Finanza in servizio presso la stessa Procura.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato sarebbe gravemente indiziato di aver commesso ben 58 episodi di usura ai danni di circa 17 persone, in un arco temporale compreso prevalentemente tra il 2023 e il 2025, con condotte che in alcuni casi risalirebbero anche ad anni precedenti. I prestiti sarebbero stati concessi applicando tassi d’interesse annui particolarmente elevati, compresi tra il 123% e il 297%, a fronte di condizioni di forte vulnerabilità economica delle vittime.

Le indagini avrebbero inoltre evidenziato come i pagamenti delle somme dovute avvenissero spesso tramite ricariche su carte Postepay intestate a terzi, strumento che avrebbe consentito di schermare la riconducibilità diretta dei flussi finanziari all’indagato.

Parallelamente, l’uomo è ritenuto gravemente indiziato anche di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. In particolare, secondo quanto emerso, avrebbe messo a disposizione diversi immobili situati tra Ragusa, Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo, utilizzati per l’esercizio dell’attività, occupandosi anche della gestione degli annunci online, dei contatti con i clienti e della definizione delle prestazioni e dei prezzi, fino a trattenere una percentuale pari al 50% dei guadagni.

Il giudice per le indagini preliminari ha evidenziato come l’indagato non si sarebbe limitato alla semplice concessione degli immobili, ma avrebbe svolto un ruolo attivo nell’organizzazione dell’attività illecita, intervenendo direttamente nella promozione degli incontri e nella gestione dei rapporti economici.

Ulteriori contestazioni riguardano il reato di autoriciclaggio. Secondo gli investigatori, i proventi delle attività illecite sarebbero stati reinvestiti attraverso l’acquisto di immobili intestati fittiziamente a terzi e mediante trasferimenti di denaro verso conti correnti riconducibili a soggetti legati da vincoli di parentela, con l’obiettivo di ostacolare la tracciabilità delle somme.

Nell’ambito del medesimo provvedimento, il Gip ha disposto anche il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di due immobili riconducibili all’indagato: una villa con piscina ad Altavilla Milicia e un appartamento a Casteldaccia. È stato inoltre disposto il sequestro di disponibilità finanziarie, rapporti bancari e strumenti finanziari fino a circa 20 mila euro.

Le indagini, basate su intercettazioni telefoniche e telematiche, testimonianze delle persone offese, analisi di dispositivi elettronici sequestrati e approfondimenti bancari e patrimoniali, avrebbero consentito di delineare un quadro investigativo ritenuto solido dagli inquirenti, che ora dovrà essere vagliato nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

19.3 C
Palermo

Seguici sui social