Controcorrente centra una storica doppietta ai ballottaggi delle amministrative siciliane. Il movimento fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera festeggia infatti l’elezione di Michele Sodano ad Agrigento e di Giuseppe Gullotta a Bronte, due successi che assumono un valore politico significativo in territori dove il centrodestra ha storicamente mantenuto una forte presenza.
Ad Agrigento, città dei Templi e Capitale italiana della Cultura 2025, Michele Sodano ha confermato il consenso già ottenuto al primo turno, quando aveva raccolto oltre il 39 per cento dei voti. Al ballottaggio gli elettori hanno nuovamente premiato il candidato proposto da Controcorrente e successivamente sostenuto dall’intero campo largo, consentendogli di conquistare la fascia tricolore con un ampio margine.
Agrigento
“Oggi è un nuovo giorno per Agrigento – dice il nuovo sindaco di Agrigento, Michele Sodano – ricominciamo finalmente a sognare e ad essere orgogliosi. Questo traguardo non è solo mio ma è quello di una comunità che sin da subito ci ha sostenuto. Siamo partiti da soli come Controcorrente, poi assieme al campo largo abbiamo raggiunto la vittoria. Ora come prima cosa farò un giro per tutti i quartieri, ci sono tante, troppe cose da fare”.
Bronte
Grande soddisfazione anche a Bronte, dove l’avvocato Giuseppe Gullotta è riuscito nell’impresa di battere al secondo turno il deputato nazionale di Forza Italia Giuseppe Castiglione. Una sfida che molti hanno paragonato a quella tra Davide e Golia e che si è conclusa con il successo del candidato sostenuto da Controcorrente.
La commozione di Ismaele La Vardera
A commentare il risultato è stato lo stesso Ismaele La Vardera, che ha sottolineato il valore politico delle due affermazioni.
“Non potevo ricevere – dice il deputato regionale Ismaele La Vardera – regalo migliore per il mio compleanno. Abbiamo dimostrato che i cittadini hanno voglia di cambiamento e quando vogliono sanno scegliere bene. Ora iniziamo la nostra azione di governo in due città strategiche. Da oggi parte la nostra storia, da qui parte la liberazione della Sicilia. È un chiaro avviso di sfratto al governo Schifani, ad Agrigento un modello di governo da esportare anche per le prossime regionali. Siamo felici di poter essere la locomotiva di un campo alternativo all’attuale governo che dimostra di poter vincere e amministrare per davvero. Onore anche al terzo candidato sindaco, Serafino Arena, che ad Ispica ha fatto un grande lavoro ma purtroppo non ce l’ha fatta”.


