Sono partiti da circa una settimana i lavori per la realizzazione delle piste ciclabili in via Alcide De Gasperi. Il consigliere della Sesta Circoscrizione, Giacomo Cuticchio, esprime però perplessità. In un comunicato stampa si mostra favorevole alla mobilità sostenibile, ma critico sulle modalità con cui il progetto è stato portato avanti.

«Premetto – scrive il Cuticchio in una nota – sono da sempre un sostenitore e promotore della mobilità dolce. Tuttavia, ogni intervento deve tenere conto delle caratteristiche reali del territorio. Via Alcide De Gasperi è una delle arterie più congestionate di Palermo: una zona densamente abitata, attraversata quotidianamente da mezzi pesanti diretti al porto, con la presenza di scuole, attività commerciali, luoghi di culto, strutture sanitarie e impianti sportivi. Il progetto – continua il consigliere – prevede la realizzazione di due piste ciclabili su entrambi i lati della carreggiata, determinando un significativo restringimento della stessa e aggravando una situazione viaria già al limite».
Non meno rilevante, per il consigliere, è la questione del metodo. Cuticchio denuncia infatti la mancanza di coinvolgimento degli organi territoriali. «Ritengo grave che né la Circoscrizione né, da quanto si apprende, il Consiglio Comunale, siano stati coinvolti preventivamente in un confronto utile a individuare soluzioni condivise con i residenti. La decisione è stata assunta dalla Giunta».
Il progetto attualmente in corso prevede la realizzazione di due piste ciclabili, una per ciascun lato della carreggiata. Una scelta che, secondo il consigliere, comporterà un restringimento significativo della strada, rischiando di aggravare una situazione viaria già al limite.

La proposta del consigliere
Per affrontare le criticità, Cuticchio ha già avanzato una proposta concreta. «Nella giornata di ieri ho formalmente richiesto agli uffici competenti l’adozione urgente di misure per vietare il transito dei mezzi pesanti nel tratto compreso tra via Dei Nebrodi e viale Strasburgo, prevedendone il dirottamento su via Belgio e viale Strasburgo. A seguito di un confronto diretto con gli uffici della Mobilità Urbana – prosegue – è emerso che le criticità erano state già segnalate dai tecnici. Nonostante ciò, si è deciso di procedere per una chiara volontà politica. È necessario intervenire subito per evitare ulteriori disagi e garantire sicurezza – conclude il consigliere della Sesta Circoscrizione – senza rinunciare a una mobilità sostenibile realmente compatibile con il contesto urbano».


