venerdì, 24 Aprile 2026
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Un’opera che richiama la tradizione e punta a ridurre l’uso della plastica

Palermo, nuova fontanella davanti a San Giovanni degli Eremiti

Palermo, davanti la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, zampilla da qualche giorno l’acqua di una nuova fontanella a doppia vasca in ghisa. L’installazione effettuata dall’Amap si trova nell’area di via dei Benedettini, in uno spazio restituito alla comunità e al suo patrimonio storico.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la partecipata, il Comune e la Soprintendenza ai Beni Culturali, inserendosi in un percorso già avviato di recupero e valorizzazione delle fontanelle pubbliche. Un lavoro che negli ultimi anni ha riportato alla luce la fontanella storica di via Volturno e la fontana monumentale all’interno di Villa Bonanno, oltre ai numerosi interventi lungo il percorso arabo-normanno.

Il progetto, firmato da Giuseppe Ragonese con il supporto tecnico di Maurizio Orilio, è stato realizzato dalle Fonderie di Terni prendendo a modello una fontana storica restaurata e custodita presso il potabilizzatore del Gabriele. Il risultato è un “manufatto che unisce funzionalità e valore artistico, capace di dialogare con il contesto monumentale circostante”.

La nuova fontanella richiama elementi decorativi della celebre Fontana dei Due Draghi, opera seicentesca dell’architetto Mariano Smiriglio. I cannoli scolpiti riproducono teste di drago, mentre le vasche a conchiglia evocano forme classiche della tradizione barocca. Sulla colonna centrale trovano spazio simboli iconografici come l’aquila imperiale e motivi legati all’abbondanza – festoni, frutta, cornucopie e spighe – che rimandano al linguaggio degli architetti Basile, protagonisti dell’arte palermitana tra Otto e Novecento.

Un patrimonio che affonda le sue radici nelle storiche fonderie locali, oggi scomparse, come la Oretea dei Florio, la Di Maggio e la Guadagnolo, realtà che per decenni hanno contribuito alla realizzazione di elementi urbani destinati a diventare parte integrante del paesaggio cittadino.

La fornitura e l’installazione della fontana, insieme a parte delle opere idrauliche, sono state curate da Amap, mentre la sistemazione della pavimentazione è stata progettata dall’architetto Giuseppe Prestigiacomo dell’Ufficio del Centro Storico, nell’ambito di una più ampia riqualificazione dell’area.

L’intervento si inserisce in un piano di riordino urbano che guarda all’intera città, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio e qualità della vita. «La collocazione della fontanella – spiega Giovanni Sciortino, amministratore unico di Amap – ha un duplice obiettivo: da un lato recuperare un importante patrimonio artistico e identitario che rievoca un’epoca in cui queste strutture erano diffuse e fondamentali per la vita quotidiana, dall’altro promuovere un modello sostenibile che riduca l’uso della plastica e favorisca l’accesso gratuito all’acqua potabile».

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